Il MoVimento 5 stelle
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Il MoVimento 5 stelle è stato la naturale conseguenza delle Liste Civiche a Cinque Stelle nate qualche tempo prima. L'idea di tali liste risale all'anno 2007, il progetto era quello di creare liste civiche in ogni Comune italiano per giungere poi ai cosiddetti "Comuni a 5 stelle". Le 5 stelle rappresentano l'energia, la connettività, l'acqua, la raccolta rifiuti e i servizi sociali. Tale idea comincia ad assumere una certa concretezza dopo lo svolgimento del cosiddetto V-Day (abbreviazione di Vaffanculo-Day), un'iniziativa di cui Beppe Grillo era il patrocinatore e che si svolse l'8 settembre 2007.
Le esperienze maturate dalle liste civiche portano nel giro di breve tempo alla creazione di una forza politica vera e propria che si è presentata alle elezioni regionali e amministrative del 2010. A tali elezioni il MoVimento 5 stelle ha raccolto poco meno di 400.000 voti che gli hanno consentito di eleggere quattro consiglieri regionali in due regioni (Emilia Romagna e Piemonte) e 5 consiglieri comunali. In Val di Susa il MoVimento 5 stelle è la prima forza politica.
Il programma politico del MoVimento 5 stelle è consultabile cliccando qui.
Beppe Grillo: chi è?
Beppe Grillo nasce a Genova il 21 luglio 1948. È un noto comico e attore. La sua
carriera inizia di fatto verso la fine degli '70 (in quegli anni partecipa alle
trasmissioni televisive Secondo Voi e Luna Park). In seguito
appare in molte altre trasmissioni televisive e raggiunge un notevole successo di
pubblico (è vincitore di sei Telegatti). A partire dagli anni '80, la
carriera di Grillo è in continua ascesa, ma subisce una brusca battuta d'arresto
nel 1986, anno in cui viene "esiliato" dalla televisione per un suo monologo,
durante la trasmissione televisiva Fantastico, diretto contro l'allora
presidente del Consiglio, Bettino Craxi, e il partito socialista. L'attività di Grillo continua comunque con gli spettacoli dal vivo che caratterizzeranno la sua attività per tutti gli anni '90; riappare sporadicamente sul piccolo schermo, ma le sue comparse televisive non saranno mai più numerose come negli anni '80.
Nel 2000 Beppe Grillo parte per un tour di 70 date intitolato "Time Out"; nel 2005 parte invece il tour "BeppeGrillo.it", nome tratto dal suo noto blog.
Il resto è storia recente e vede il comico genovese dedicarsi alla politica con sempre più impegno, impegno che lo porta, verso la fine del 2009, alla creazione del già citato Movimento 5 stelle.
Devo ammetterlo: politicamente parlando, Grillo non mi è mai piaciuto
(per compensare questo giudizio negativo i sostenitori del movimento leggano
questo commento). Ecco il perché in 8 brevi punti.1) Grillo è un arrabbiato; ho sempre sostenuto che chi è arrabbiato non sa vedere bene la realtà proprio come l'ubriaco o l'innamorato. Non è questione di idee, è questione di capacità razionale, che la rabbia spegne.
2) Grillo è un apparente; fa quello che fa per apparire, per cercare consensi e applausi, sempre come se fosse su un palcoscenico. La classe politica italiana è quella che è, ma la società non è migliore. Gran parte degli italiani (anche fra i suoi sostenitori) hanno un livello morale veramente basso, ma forse Grillo questo ha avuto il coraggio di dirlo? No, perché avrebbe perso consensi. La colpa è sempre e comunque dei politici. Lui e i cittadini sono immacolati.
3) Grillo è demagogico. Molte cose che propone cozzano contro la realtà dei fatti. Come si può illudere la gente di cambiare le cose senza fare un partito (nel suo "Non-Statuto" si afferma infatti che: "Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro") che controlli la vita politica italiana? Come è possibile che semplici cittadini onesti, ma che hanno idee totalmente opposte, possano far crescere l'Italia?
4) Grillo è dittatoriale. Come è possibile distinguere sempre fra buoni e cattivi, praticamente affermando che chi è dalla parte dei cattivi è il Diavolo in persona? Perché solo chi è dalla parte di Grillo è onesto e credibile?
5) Grillo non è coerente, parla di moralità, ma è stato più volte pizzicato colpevole di vizi tipici di chi vuole condannare: bella vita e cachet non certo proletari.
6) Grillo soffre di delirio di onnipotenza: solo lui è utile; politici, giornalisti, industriali ecc., tutti da buttare. E se qualcuno buttasse lui?
7) Grillo non ha un'ideologia. Che garanzie dà a chi lo segue? Un'ideologia serve per dare coerenza e continuità all'azione di un partito o di un uomo politico. Grillo si alza al mattino ed elabora…
8) Grillo non fa politica, insulta. Si può essere molto duri con chiunque, ma senza insultare o essere volgari. Dai tempi dei "socialisti ladri" agli insulti di oggi: nel nome della satira a Grillo è permesso qualunque insulto diretto. Vorrei vedere come risponderebbe a chi lo chiamasse "insetto ligure".
I sostenitori - Chi sono i sostenitori del MoVimento 5 stelle? Sostanzialmente possiamo affermare che nel MoVimento confluiscono due anime: gli insofferenti e gli onesti.
Gli insofferenti – Sono i classici arrabbiati sociali che, vedendo che le cose non vanno (a loro o agli altri), apprezzano chi distrugge, senza la reale volontà di costruire.
Gli onesti – Si tratta di onesti cittadini che vorrebbero cambiare le cose e che, in mancanza di un faro, si dirigono verso la prima luce fioca che vedono. Questa inchiesta è diretta proprio a loro per mostrare quanto sia poco utile seguire una luce che realisticamente porterebbe a naufragare su scogli equivalenti a quelli che si vogliono evitare.
Il programma del MoVimento 5 stelle
Il programma del MoVimento 5 stelle consta di 11 pagine quindi è molto articolato. Suddiviso in 7 capitoli, la prima impressione che se ne ha è di un documento redatto da persone di buona volontà, ma molto ingenue. I difetti generali del documento sono:- incompletezza
- mancanza di realismo
- mancanza di priorità.
Altro sintomo di incompletezza è l'elencazione delle cose da fare senza dipingere un quadro generale nel quale i punti operativi possono entrare in maniera coerente. Per esempio può essere ragionevole abolire una norma, ma l'abolizione è scarsamente efficace se non si indica chiaramente la norma sostitutiva. Questo difetto è tipico dell'insofferente che è più interessato a ciò che non va piuttosto che a ciò che funziona, arrivando più facilmente a distruggere che a costruire.
L'incompletezza è tanto maggiore quanto più il capitolo è importante (vedasi la parte riguardante lo Stato).
La mancanza di realismo è evidenziata da una serie di obiettivi che una qualunque persona razionale dopo pochi secondi di riflessione boccerebbe senza appello. È evidente che dietro a tali macroscopici errori c'è una frettolosa volontà di risolvere i problemi senza chiedersi se la soluzione proposta possa essere attuabile o se, peggio, non creerebbe problemi ben più gravi.
La mancanza di priorità mischia obiettivi importanti ad altri francamente secondari, rivelando un'incapacità di fondo nel capire cosa generi veramente i problemi del Paese.
Lo Stato secondo il MoVimento 5 stelle
Passiamo ora in rassegna i vari capitoli. Il primo è veramente deludente e
mostra tutta l'ingenuità del progetto.Si elencano gli obiettivi senza nemmeno descrivere il tipo di Stato che si vorrebbe. Anche ammesso che si realizzassero i punti sopraccitati, ci si potrebbe ritrovare in uno Stato talmente pessimo che i cittadini vivrebbero peggio. Si consideri per esempio la situazione spagnola (2010): Zapatero aveva incentrato la sua campagna elettorale sui diritti personali, anteponendoli alle grandi questioni economiche (in realtà bisognava occuparsi di entrambe le cose!); ha vinto le elezioni, ma la situazione della Spagna è precipitata.
Si noti che nel capitolo non compaiono nemmeno una volta le parole democratico, democrazia o simili. Non ci si può giustificare dicendo che è ovvio che lo Stato debba essere democratico quando uno dei cavalli di battaglia del movimento è il sostenere che in Italia c'è poca democrazia!
Purtroppo si rivela la scarsa preparazione teorica di chi ha redatto il documento, fatto più per attrarre gli scontenti e i delusi dalla politica che per spiegare come debba essere la società.
La mancanza di realismo è evidente in alcuni punti come l'accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti. Possibile che non ci accorga che l'obiettivo è solo demagogico, oltre che utopistico? Cosa accadrebbe in pratica, visto che 5.000 è un limite troppo comune? Che, a causa dei flussi migratori nonché di interessi locali, i comuni continuerebbero ad accorparsi e a dividersi con quel disastro burocratico che il Movimento condanna. Gli avversari politici avrebbero buon gioco a dipingere tutta la giunta comunale di un comune con 5.000 abitanti al capezzale di un malato terminale tenuto artificialmente in vita da mesi per evitare l'accorpamento con il comune vicino (ma con quale comune vicino, se ce n'è più d'uno?).
Un altro obiettivo che fa sorridere è quello dell'adeguamento dello stipendio dei parlamentari alla media degli stipendi nazionali. Un obiettivo risibile che si giustifica solo con l'odio verso i politici e una sostanziale irrazionalità del proponente. Ritenere un parlamentare "mediocre" (che cioè sta nella media) non può che portare a una classe politica mediocre. Che senso ha parlare di media nazionale degli stipendi e collocare il parlamentare proprio in mezzo? In realtà sono evidenti il fastidio verso persone ritenute incapaci con stipendi comunque alti (ma decisamente inferiori a quelli di manager, professionisti affermati ecc.) e la volontà di penalizzarli.
La proposta di avere referendum abrogativi senza quorum di fatto renderebbe il Paese schiavo di una miriade di referendum nei quali il cittadino sarebbe praticamente costretto a votare per non essere vittima magari di schiere di facinorosi che sostengono tesi del tutto assurde: un 10% della popolazione potrebbe di fatto governare il Paese. Anche in questo caso, è evidente il risentimento per non avere abbastanza potere nella stanza dei bottoni.
La mancanza di priorità è palese in alcuni punti come l'obbligatorietà dell'insegnamento della Costituzione per i rappresentanti pubblici (non si ha presente che in molti comuni, soprattutto al sud, molti consiglieri comunali sono pensionati con la quinta elementare!) o la partecipazione via web agli incontri pubblici (cosa si intenda per incontro pubblico non è nemmeno chiaro).
Energia: le "allucinazioni" di Grillo
Un vecchio cavallo di battaglia di Grillo. Il capitolo è allucinante. Vorrei fare un test e interrogare su questo capitolo un qualunque sostenitore di Grillo (come lui vuole interrogare i rappresentanti pubblici sulla costituzione): probabilmente la maggior parte verrebbe bocciata.L'enorme complessità del capitolo rivela il vecchio trucco di usare paroloni per attrarre chi non è in grado che di capire punti espressi con semplicità.
Un qualunque politico non avrebbe mai scritto questo capitolo per il semplice motivo che questo è un capitolo tecnico. Ogni politico ha un tecnico di riferimento che realizza obiettivi chiari e non tecnici (tipo: ridurre le emissioni del 10%).
Siccome, in materia di energia, Grillo non è mai riuscito a parlare chiaramente, ma ha sempre sottolineato le difficoltà delle situazioni attuali, ora cerca di fare proposte mischiando soluzioni spesso puramente ipotetiche ad altre che sono decisamente contestabili (come l'uso dei biocombustili che, se preponderante, porterebbe a gravi danni ambientali). Sa benissimo che le "sue" soluzioni, ammesso e non concesso che siano attuabili (mancanza di realismo), richiederebbero tempi lunghi e ciò gli assicurerebbe una certa leadership sui problemi.
Un capitolo come questo fa perdere ogni interesse alla politica per il semplice fatto che il semplice cittadino non è in grado di comprenderlo! In fondo Grillo è uguale a chi condanna: non è importante che capiate, seguitemi, ci penso io!
Informazione: ma il realismo dov'è?
L'informazione: un altro cavallo di battaglia di Grillo. Occorre riconoscere che ora il tono diventa politico e il capitolo è sicuramente molto più concreto di quello sull'energia. Si manca però di realismo e di priorità.La mancanza di realismo: la proprietà di una rete o di un giornale nazionale può essere al massimo del 10%. In nessun Paese occidentale (Grillo parla degli altri quando gli fa comodo, ma tace quando sarebbe bocciato) passerebbe questa norma. Anche la norma sul tempo di decorrenza sulla proprietà intellettuale a soli 20 anni è al di fuori di ogni logica.
La mancanza di priorità è palese nel fatto che il capitolo è pesantemente orientato a trattare (favorendolo) l'accesso alla rete: non sarà perché Grillo conta percentualmente più in rete che altrove?
Il capitolo è pesantemente influenzato dalla personalità e dall'attività di Grillo che pretenderebbe di depenalizzare il reato di diffamazione e addirittura di riconoscere al querelato lo stesso importo richiesto dal querelante nel caso in cui questi perdesse il processo. Addirittura per querelare qualcuno dovrei versare io l'importo che chiedo: Tizio, senza prove, pubblica sul Corriere una pagina in cui mi dà del ladro, io per querelarlo dovrei versare a titolo cauzionale ciò che gli chiedo? Assurdo, la società delle risse a cui Grillo è abituato. Si avvierebbe una nuova professione: diffamo Tizio in modo da farlo incazzare e in modo che mi chieda 100.000 euro, ma sono così bravo a farlo che vengo assolto e mi guadagno i 100.000 euro.
Grillo e l'economia: demagogia allo stato puro
Una qualunque persona che legga il capitolo sull'economia potrebbe capire il
perché una persona come Grillo è solo demagogica. Il capitolo è talmente
incompleto da risultare, a chi sa di economia, totalmente inutile. Vengono
colpiti:- le multinazionali e le grandi aziende
- la Borsa e il potere bancario.
La delusione diventa totale quando, lasciate multinazionali e Borsa, si passa ai reali problemi del cittadino. A parte l'odio contro i distributori di bottiglie d'acqua (che devono essere penalizzati), il programma ci fa sapere che l'economia si risana con:
- favorire le produzioni locali (bella frase che avrebbe potuto dire un qualunque politico da Berlusconi a Bossi, da Bersani a Di Pietro)
- sostenere le società no profit (sarà anche giusto, ma la locuzione no profit in una pagina economica sa di fallimento)
- sussidio di disoccupazione garantito (nemmeno una parola su lavoro, salari, occupazione, giovani ecc.).
Trasporti: le "allucinazioni" continuano...
Allucinante: come si può prendere seriamente un programma politico nazionale che indica come obiettivo: "istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette". Confusione totale fra cose importanti e cose banali, un po' come affidarsi a un medico del Pronto Soccorso che all'arrivo di un incidentato in fin di vita si preoccupa del foruncolo che ha sul viso.Si parla di Ponte sullo Stretto e di TAV, ma non c'è nessun accenno (in un verso o nell'altro) a una politica delle strade e autostradale. Bellissima la proibizione della costruzione di nuovi parcheggi nelle aree urbane: il punto di partenza non è assurdo (troppi parcheggi), ma è assurdo il punto d'arrivo con una frase assoluta che si scontrerebbe con mutate esigenze delle città.
Anche la coerenza non è molto di casa nel programma: da un lato si vorrebbero potenziare le reti ferroviarie legate al pendolarismo (dimenticando che il deficit delle Ferrovie è in gran parte dovuto a rami secchi mantenuti in vita solo per quattro pendolari del mattino), uno dei fattori che più abbassano la qualità della vita, e dall'altro si vogliono dare incentivi alle aziende che promuovono il telelavoro.
Salute: ci siamo, ma è un po' poco...
Un piano condivisibile, comunque chiaro e privo di quei tecnicismi tipici di altri capitoli. Purtroppo un buon capitolo non basta a salvare un programma; ricordiamoci di non adottare la strategia dello struzzo: prima vediamo cosa non va e, solo se ciò che abbiamo trovato non è bocciante, passiamo in esame ciò che va.Istruzione: rispunta la vena comica di Grillo...
Capitolo istruzione: qui ci rituffiamo nell'assurdo. Lecito chiedere l'abolizione della legge Gelmini, ma con cosa sostituirla, visto che la scuola precedente non poteva certo dirsi ottimale? Si arriva alle comiche con due punti tipici di chi non ha mai studiato o dello studente ancora acerbo della vita:- abolizione del valore legale dei titoli di studio
- valutazione dei professori da parte degli studenti.
Chiunque potrebbe fare il medico, proporre cure arbitrarie o discutibili; chiunque potrebbe progettare una scuola, tanto se poi crolla verrà condannato!
Un qualunque professore dovrebbe impiegare gran parte del proprio tempo non tanto verso i mezzi didattici quanto verso la cura dell'audience presso gli studenti. Una qualunque classe di scansafatiche potrebbe bocciare un professore solo perché giustamente severo. Ridicolo. Anzi no,
il professor Grillo è bocciato!
LA MAIL
Il sito è bellissimo e vi trovo molti spunti.Si vede che sulle questioni oggettive c'è tanto lavoro e di professionisti seri. Bravo.
Sul Movimento 5 Stelle, direi che lo stesso lavoro non è stato fatto. Infatti il post di opinione è privo di "decoro"; è giusto riportare le critiche, che trovo anche ben indirizzate, ma mancano di contradditorio (e cavolo chiamatelo il consigliere Fava e fategli delle domande).
Inoltre manca secondo me di una visione strategica. L'mV5,IMHO, parla ad un mondo multi-media multi collegato, avendo una strategia che guarda a molto molto lontano. Solo cosi lo si comprende meglio. (Non che sia un obbligo capirlo).
Ultima cosa: se si scrive un post "scientifico" mi sta bene che manchino i commenti. Che devo chiedere o valutare su una formula; è cosi, punto.
Se scrivo articoli di opinione e ci metto la faccia devo avere le palle per accettare i commenti altrui, è la regola del web.
Quindi, abilitateli !
> devo avere le palle per accettare i commenti altrui, è la regola del web.
Non penso proprio. E' la regola di chi non ha voce in capitolo e vorrebbe averla (vedi questo commento), intrufolandosi in spazi più grandi di loro. Io non sono credente, ma non vado in Chiesa a cercare il contraddittorio con il sacerdote, lo faccio nei miei spazi.
L'articolo è sul manifesto del Movimento che evidenzia l'enorme errore di Grillo. Le intenzioni di Grillo erano ottime, ma non ha avuto la capacità di capire la priorità delle cose (questo concetto è espresso nella pagina sul Benessere Interno Lordo) e ha steso un manifesto che politicamente non vale nulla. Ho tanti amici nel Movimento, persone valide, che cercano di tappare le falle ideologiche di Grillo occupandosi di cose ben più importanti che le 5 stelle. Però sono altra cosa rispetto a Grillo (e sono molto meglio!). Prima o poi lo capiranno e sceglieranno altre strade politicamente più concrete.
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