Yucca
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Una delle specie di yucca più conosciute è la Yucca di Mojave, nota anche come Yucca brevifolia o, ancora, come Albero di Giosuè (il celeberrimo Joshua Tree); quest'ultimo curioso appellativo fu dato a questa pianta da dei coloni mormoni che stavano attraversando il deserto del Mojave durante la metà del XIX secolo. La forma di questo tipo di yucca ricordò ai coloni una storia dell'Antico Testamento in cui Giosuè (Joshua per gli anglofoni) alzava le braccia al cielo per dire una preghiera. La Yucca brevifolia è una pianta piuttosto longeva, vive infatti circa 500 anni.
L'uso fitoterapico della yucca è tradizionalmente destinato al trattamento di disturbi quali artrite, diatesi artritica, alopecia, capelli deboli, forfora ecc.
I principi attivi della droga, che vengono estratti dalle foglie, sono essenzialmente saponine sferoidali (sarsapogenina, marcogenina, gitogenina, smilagenina, sapogenina, neogitogenina ecc.).
La yucca è una pianta dalla bassa tossicità e, alle dosi terapeutiche consigliate, non vi sono particolari controindicazioni al suo utilizzo, fatta ovviamente eccezione per le ipersensibilità di carattere individuale.
Le
piante yucca sono molto utilizzate sia in giardino che in appartamento.
Dovrebbero venir coltivate in zone luminose, ma possibilmente evitando fonti
di calore dirette e la diretta luce solare. Le yucca sono piante che si
adattano molto bene anche nel caso di condizioni di coltivazione non
ottimali. Molte specie di yucca vengono coltivate negli appartamenti, ma
alcune di esse hanno una notevole resistenza anche a bassissime temperature
e conseguentemente possono essere tranquillamente coltivate in giardino.
Le piante yucca dovrebbero essere coltivate in terriccio universale bilanciato e ben drenato; per un miglior drenaggio si può aggiungere al terriccio un buon quantitativo di sabbia oppure di lapillo. Ogni tre o quattro anni le piante yucca dovrebbero essere rinvasate.
Prediligendo temperature mediamente fresche, nei mesi estivi le yucca dovrebbero venir posizionate in zone semi-ombreggiate e ben aerate. Durante il periodo invernale la chioma delle yucca dovrebbe essere vaporizzata di frequente con acqua demineralizzata.
Durante il periodo vegetativo, ovvero dal mese di marzo a quello di ottobre, l'annaffiatura della yucca deve essere abbondante; è necessario, tra un'annaffiatura e l'altra, attendere che il terreno sia ben asciugato. Quando le temperature iniziano a decrescere le annaffiature devono essere diradate; nei mesi invernali l'annaffiatura deve essere sporadica.
Nel periodo vegetativo è buona norma utilizzare ogni due-tre settimane del concime specifico per le piante verdi che potrà essere mescolato con l'acqua utilizzata per le annaffiature. È preferibile utilizzare una tipologia di concime ad alto tenore di azoto che favorisce lo sviluppo delle parti verdi. Oltre ad azoto, fosforo e potassio, il concime dovrebbe contenere anche ferro, manganese, rame, zinco, boro e molibdeno.
Per la moltiplicazione della yucca si proceda nel modo seguente: nel periodo primavera-estate si deve togliere la yucca dal vaso e prendere diversi pezzetti di tronco le cui lunghezze possono essere variabili, ma non inferiori ai 10 cm. Dopo aver trattato i pezzetti di tronco con degli ormoni rizogeni si dovranno piantare in una composta fatta di terriccio e sabbia in parti uguali. A questo punto i pezzetti dovranno essere interrati in modo che, pur restando eretti, non arrivino a toccare il fondo del vaso. Terminata questa operazione è necessario ricoprire il vaso con un telo di plastica trasparente e posizionarlo in luogo luminoso, ma senza che sia colpito dalla luce solare diretta. La temperatura ideale si aggira sui 25 °C. Per evitare il contatto della plastica con la talea si possono utilizzare dei piccoli bastoncini di legno che saranno piantati nel terriccio. L'involucro dovrà essere aperto quotidianamente affinché si possa controllare che il terriccio sia sempre umido; è bene in questa occasione rimuovere la condensa che man mano si sarà depositata sulla plastica. Il primo germoglio dovrebbe comparire nel giro di un mese; ciò significa che la talea ha radicato; è ora possibile togliere la copertura in plastica e coltivare la piccola piantina alla stregua di una pianta adulta trapiantandola in un vaso di maggiori dimensioni e utilizzando lo stesso terriccio che si usa per le piante più mature.
Per quanto concerne la potatura c'è da dire che la yucca è una pianta che solitamente non deve essere potata; si dovranno però eliminare man mano le foglie secche per far sì che non diventino veicolo di malattie parassitarie.
Uno dei parassiti più temuti dalla yucca è la cocciniglia. Per togliere le cocciniglie si può utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol oppure, in particolar modo se la pianta è di notevoli dimensioni, si possono utilizzare acqua e sapone neutro rimuovendo molto delicatamente tutti i parassiti presenti. Dopo l'opera di disinfezione si deve risciacquare la pianta molto accuratamente per rimuovere tutto il sapone rimasto. Le piante di yucca particolarmente grandi piantate esternamente possono essere disinfettate con appositi prodotti antiparassitari reperibili in tutti i negozi specializzati.
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