Guida agli integratori alimentari
Ruta
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rutaLa ruta (Ruta graveolens) è una pianta erbacea perenne originaria dell'Europa meridionale appartenente alla famiglia delle Rutacee. Il fusto della ruta può raggiungere il metro di altezza.
Nel nostro Paese si trova spontanea in quasi tutto il territorio nazionale fino a un'altezza di circa 1.000 m.
Le foglie di ruta vengono utilizzate, con molta moderazione, per insaporire insalate, carni o pesce e nella preparazione di oli e aceti aromatici. Viene inoltre utilizzata per aromatizzare alcuni liquori.
Alcuni tengono i ramoscelli di ruta fresca negli ambienti infestati dai ratti perché sembra che questi non ne sopportino l'odore.
Le parti della ruta che vengono utilizzate a scopi fitoterapici sono le parti terminali della piante e le foglie; la raccolta di queste ultime avviene nel periodo che va da maggio ad agosto.
I principi attivi della droga estratta dalla ruta sono tannini, resine, olio essenziale, furanocumarine, rutarine ecc.
La fitoterapia attribuisce alla ruta proprietà emmenagoghe, carminative, digestive e sedative.
La ruta è una pianta che deve essere utilizzata con cautela perché a certi dosaggi può risultare tossica e dare disturbi anche molto gravi. È pertanto sconsigliato preparare rimedi erboristici "fai da te" perché si rischiano intossicazioni; queste si manifestano solitamente con nausea, vomito, dolori addominali e diarrea.
La ruta è assolutamente controindicata alle donne in stato interessante; è infatti ritenuta una pianta abortiva.
Si deve infine ricordare che, vista la presenza di furanocumarine, è sconsigliato l'uso di prodotti a base di ruta in caso di esposizione eccessiva alla luce solare o comunque durante trattamenti cosmetici a base di raggi ultravioletti (le furanocumarine, in presenza di raggi ultravioletti, formano prodotti tossici per la cute).


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