Rodiola
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Gli integratori a base di rodiola vengono consigliati soprattutto per il miglioramento della concentrazione e dell'attenzione, per la riduzione della fatica mentale, per l'incremento dell'efficienza fisica e per le capacità antiossidanti. Alcuni estratti della rodiola sono stati oggetto di studio per verificare l'eventuale utilizzo come sostanze antiaritmiche, cardioprotettive e antitumorali, ma, a tutt'oggi, non vi sono evidenze tali che confermino un'efficacia di tali sostanze in tal senso.
Alcuni consigliano l'assunzione di rodiola anche per il miglioramento delle difese immunitarie e per il suo blando effetto antidepressivo (la rodiola aumenta i livelli di 5-http, un precursore della serotonina).
Considerato quanto riportato in precedenza, la rodiola è il tipico
integratore che viene consigliato per le situazioni di stress psicofisico;
valgono per essa le stesse considerazioni fatte per l'eleuterococco con la
differenza che, da studi effettuati, la rodiola sembra comportare minori
effetti collaterali. Dosaggi particolarmente elevati possono però causare
disturbi del sonno e irritabilità.I dosaggi normalmente consigliati (riferiti all'estratto secco di Rhodiola rosea titolato all'1%) si aggirano sui 100-150 mg per tre volte al giorno.
Alcuni studi effettuati in vitro hanno mostrato una certa attività inibitoria della droga nei confronti della glicoproteina-P e del CYP3A4 (un enzima citocromiale che metabolizza moltissimi farmaci), l'utilizzo di rodiola dovrebbe essere evitato nel caso si assumano farmaci come la digossina (substrato della glicoproteina-P) o come il warfarin (substrato del CYP3A4).
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