Pungitopo
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È una pianta caratterizzata dalla presenza di numerose spine e i suoi frutti sono delle caratteristiche bacche di colore rosso che contengono uno o due semi.
I germogli della pianta, chiamati da alcuni "asparagi selvatici" vengono raccolti durante il periodo che va da marzo e maggio e utilizzati in cucina per preparare insalate, minestre e frittate.
Il pungitopo viene coltivato soprattutto come pianta ornamentale, a tale scopo viene utilizzato soprattutto durante il periodo natalizio.
Il curioso nome trae origine dall'usanza contadina di proteggere dai topi i cibi messi a stagionare (generalmente i formaggi e i salumi) utilizzando mazzetti di questa pianta.
La parte del pungitopo che viene utilizzata a fini fitoterapici è il rizoma, la cui raccolta avviene nel periodo autunnale o agli inizi di quello primaverile. Dopo la raccolta il rizoma deve essere accuratamente ripulito, fatto essiccare e conservato in sacchetti di carta.
I principi attivi principali della droga estratta dal pungitopo sono la
ruscogenina, la neo-ruscogenina, flavonoidi, fitosteroli ecc. La fitoterapia attribuisce alla droga estratta dal pungitopo proprietà antinfiammatorie e antiedemigene, vasocostrittrici e vasoprotettive. Secondo la vecchia farmacopea, un'altra proprietà del pungitopo è quella diaforetica.
Il pungitopo viene consigliato per trattare lievi forme di insufficienza venosa in quanto sembra stimolare il ritorno ematico dalla periferia all'organo cardiaco; questo suo effetto lo fa ritenere utile anche in presenza di edemi. È per questo motivo che il pungitopo viene consigliato a quei soggetti che soffrono di pesantezza e gonfiore alle gambe.
Altri utilizzi del pungitopo sono la sindrome emorroidaria, le ragadi anali e le proctiti.
Il pungitopo viene commercializzato sotto forma di gocce od opercoli, ma è anche presente come componente di creme e pomate in combinazione con altri rimedi fitoterapici (acerola, centella asiatica, mirtillo ecc.).
Non vi sono particolari controindicazioni all'uso del pungitopo dal momento che non sono state segnalate particolari interazioni di tipo farmacologico.
Tra gli effetti collaterali sporadicamente segnalati compaiono nausea e disturbi a livello gastrico.
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