Psillio
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Per la preparazione dei prodotti fitoterapici a base di psillio si utilizzano i semi della pianta.
Le indicazioni principali all'uso di psillio sono relative al trattamento dei problemi di natura gastrointestinale. Può avere effetti lassativi, ma si utilizza lo psillio anche per trattare la diarrea.
I semi di psillio sono rivestiti di uno strato mucillaginoso che se viene a contatto con i liquidi può espandersi notevolmente incrementando decisamente il proprio peso. L'effetto lassativo dello psillio è dovuto a questa caratteristica; a contatto con i liquidi attratti nel lume intestinale lo psillio si espande aumentando lo stimolo peristaltico e favorendo conseguentemente l'evacuazione.
La capacità dello psillio nell'attrarre liquidi all'interno dell'intestino fa sì che esso possa agire anche come antidiarroico; l'assorbimento dei liquidi in eccesso rende il chimo (il bolo fecale) più consistente. Lo psillio quindi agisce come normalizzatore del transito intestinale e della consistenza fecale. Allo psillio sono inoltre riconosciute qualità di tipo prebiotico; viene quindi consigliato come sostanza in grado incrementare la crescita di una flora batterica acidofila con miglioramento dell'efficienza intestinale e delle difese immunitarie.
Se lo psillio viene utilizzato come regolarizzatore intestinale, i dosaggi
consigliati vanno dai 5 ai 7 g giornalieri; affinché lo psillio possa
esercitare la sua azione deve essere accompagnato da un'abbondante dose di
liquidi; la velocizzazione del transito dovrebbe fornire anche effetti
positivi a livello di riduzione dell'assorbimento del colesterolo e di
rallentamento dell'assorbimento degli zuccheri semplici; si abbasserebbero
conseguentemente i livelli sierici di colesterolo LDL e il livello di
glicemia.L'utilizzo di psillio (come del resto quello della stragrande maggioranza dei prodotti fitoterapici) non dovrebbe essere protratto troppo a lungo.
Tra gli effetti collaterali legati a un utilizzo a lungo termine vi sono flatulenza e meteorismo. Inoltre, dal momento che lo psillio, come accennato poco sopra, può influenzare i livelli di colesterolo e quelli glicemici, il suo utilizzo deve essere valutato con una certa prudenza nel caso di soggetti che sono sottoposti a terapie ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante; si potrebbero infatti verificare potenziamenti indesiderati dei farmaci utilizzati per tali scopi.
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