Papavero
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Il papavero è originario dell'Europa, dell'Africa del Nord e delle zone asiatiche a clima temperato. Nel nostro Paese è una pianta molto comune ed è praticamente presente in tutte le regioni.
Il papavero cresce nei campi (è una pianta infestante le coltivazioni di cereali e altre colture), nei terreni incolti e secchi, tra le macerie e lungo strade e fossati.
Nel mondo anglosassone il papavero è il fiore che tradizionalmente viene utilizzato per ricordare le vittime dei due grandi conflitti mondiali; in Inghilterra la tradizione vuole che l'11 novembre, l'Armistice day (noto anche come Poppy Day, il giorno del papavero), si porti all'occhiello un papavero rosso.
In Italia esistono specie di papavero molto simili al Papaver rhoeas; fra queste ricordiamo il papavero pugliese (Papaver apulum), il papavero clavato (Papaver dubium), il papavero spinoso (Papaver hybridum), il papavero pennatifido (Papaver pinnatifidum), il papavero setoloso (Papaver setigerum) e il papavero da oppio (Papaver somniferum).
Il papavero è una pianta commestibile; i germogli più giovani infatti
possono essere serviti sia crudi come insalata oppure essere utilizzati come
ingredienti di frittate, minestre e risotti. Le parti del papavero che vengono utilizzate a scopo fitoterapico sono i fiori e i semi; i costituenti principali della droga estratta dal papavero sono alcaloidi isoquinolinici (rhoeadina, isorhoeadina e rhoeagenina) e antociani (cianidina-3-isosoforoside, cianina-mucillagine).
Il papavero non è generalmente considerata una pianta fitoterapicamente importante; gli vengono attribuite blande proprietà sedative, bechiche e pettorali. Gli usi tipici del papavero sono quelli relativi a leggere forme di insonnia e ai disturbi dei bambini piccoli (problemi di dentizione, insonnia, coliche, tosse ecc.).
In passato il papavero veniva impiegato nel trattamento dell'herpes zoster e della gotta.
Viste le sue blande azioni non vi sono particolari controindicazioni all'uso, anche se, consumando notevoli quantità di semi, si corre un teorico rischio di intossicazione. Chi usa quindi prodotti erboristici a base di papavero dovrebbe rispettare scrupolosamente i dosaggi consigliati.
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