Gramigna
Copyright by THEA 2011
La
gramigna comune (Agropyron repens), nota anche come
dente canino o
malerba (è un'erba infestante), è una pianta erbacea perenne appartenente
alla famiglia delle Poacee. La gramigna ha fusto eretto la cui altezza può variare dai 40 ai 120 cm. Le foglie sono strettissime e ricoperte di peli sulla pagina superiore, il loro colore va dal verde vivo al verde bluastro; i fiori, verdi e raccolti in piccole spighe, fanno la loro comparsa durante il periodo estivo.
La gramigna è un'erba estremamente diffusa, la si trova infatti in Europa, nell'Asia del Nord, in Australia e nelle Americhe su terreni posti fino a 2.000 m di altezza. Un altro tipo di gramigna è la gramigna rossa (Cynodon dactylon), nota anche come vera gramigna.
In tempi passati la gramigna veniva utilizzata per la panificazione e la preparazione della birra; le radici tostate della pianta venivano usate come surrogato del caffè.
Le parti della gramigna che vengono utilizzate a scopo fitoterapico sono i rizomi e le foglie. I rizomi vengono raccolti nei mesi primaverili oppure a fine estate, vengono liberati dalle radici, tagliati in piccoli pezzetti e poi messi a essiccare.
I costituenti principali della droga tratta dalla gramigna sono polisaccaridi, olio essenziale, vitamina A, vitamina B, oli grassi e vari minerali.
La gramigna è considerata una delle piante diuretiche per eccellenza; altre proprietà che le vengono riconosciute sono quella diaforetica e depurativa.
La gramigna viene generalmente usata sia sotto forma di decotto sia sotto forma di tisana; viene solitamente consigliata per trattare la cistite, la cistorrea, la disuria acuta, l'ematuria, la fosfaturia, la gotta, l'iperplasia prostatica benigna, l'ittero, la pielite cronica, la prostatite, i reumatismi, l'ureteralgia e l'uretrite.
L'utilizzo di gramigna richiede una certa cautela in soggetti affetti da nefrite o da squilibri idroelettrolitici.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
