Guida agli integratori alimentari
Centella
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centellaLa centella (Centella asiatica, Hydrocotyle asiatica o Gotu Kola) è una pianta nativa del sud-est asiatico; cresce vicino alle fonti di acqua, in zone acquitrinose o nei pressi di rocce umide. La parte utilizzata a scopi fitoterapici sono le foglie fresche o essiccate. I costituenti principali della droga sono terpenoidi, oli essenziali, gliceridi degli acidi grassi e steroli, flavonoidi, tannini, aminoacidi, vitamine del gruppo B e vitamina C, minerali (calcio, magnesio e sodio).
La fitoterapia le attribuisce diverse proprietà terapeutiche; il ventaglio delle indicazioni è impressionante: si va dall'ansia alla cellulite, dalle cicatrici alle emorroidi, dalla psoriasi alle vene varicose ecc.
Attualmente gli usi più comuni sono quelli relativi sia ai problemi di vascolarizzazione del connettivo che a quelli infiammatori o di fragilità capillare.
La centella è presente in molti prodotti commercializzati come dimagranti; il motivo di tale scelta è dovuto all'azione diuretica della centella (una tale azione è tipica di molte erbe, vedasi per esempio il carciofo, il tarassaco e la bardana); in effetti, un modo molto semplice per far perdere qualche centinaia di grammi nei primi momenti dell'uso del dimagrante è di far perdere liquidi; la centella inoltre ha una blanda azione sulla circolazione; ciò consente di abbassare il peso corporeo eliminando liquidi; ovviamente la riduzione è temporanea e perdipiù non particolarmente eclatante.
Anche gli effetti sulle altre condizioni per le quali la centella viene indicata sono abbastanza blandi; è il tipico problema della stragrande maggioranza dei rimedi fitoterapici: gli effetti sono spesso modesti; talvolta addirittura non quantificabili.
Per quanto concerne le interazioni della centella con farmaci di tipo convenzionale non si hanno a disposizione molte informazioni. Si sa però che la centella possiede proprietà sedative; è quindi possibile che in caso di co-somministrazione con farmaci anticonvulsivanti, antidepressivi, anticolinergici o antistatici, vi sia un potenziamento della sedazione.
Altre interferenze della centella possono verificarsi con statine, fibrati, niacina e farmaci ipoglicemizzanti orali. La centella sembra favorire infatti un innalzamento dei livelli sierici di glucosio e di colesterolo.
Vista la sua possibile azione rilasciante la muscolatura uterina, l'utilizzo di centella è sconsigliato nelle donne in gravidanza.


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