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Calendula
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La calendula (Calendula officinalis), nota anche come calendola, calta, garofano di Spagna o fiorarancio, è una pianta annuale appartenente alla famiglia della Asteracee; è dotata di un fusto, vuoto internamente, che può raggiungere un'altezza di 60 cm circa; ha foglie lanceolate dai margini interi o lievemente dentati. I fiori, la cui grandezza varia dai 15 ai 25 mm, compaiono nel periodo primavera-estate e hanno una colorazione che varia dal giallo all'arancione.
La calendula è originaria dei Paesi dell'Europa meridionale, ma viene coltivata a scopi ornamentali in tutte le zone del mondo a clima temperato.
Le parti della calendula che vengono utilizzate a scopo fitoterapico sono le foglie e i fiori; le foglie vengono raccolte da marzo fino a novembre, mentre i fiori vengono raccolti da aprile a giugno; foglie e fiori vengono poi messi a seccare; è estremamente importante che i fiori vengano essiccati rapidamente ponendoli subito dopo l'operazione di raccolta in luoghi bui e asciutti, essi tendono infatti ad assorbire l'umidità e a deteriorarsi molto rapidamente; una perdita di colore è segnale di uno scorretto essiccamento con conseguente perdita di proprietà.
I costituenti principali delle parti della calendula che vengono utilizzate a scopo fitoterapico sono saponine, flavonoidi, triterpenoidi, sesquiterpeni , resina, olio essenziale, polisaccaridi, mucillagini e carotenoidi.
La calendula viene utilizzata sotto molte forme (infuso, succo, decotto, vino di calendula) sia internamente che esternamente. Le vengono attribuite diverse proprietà (antisettica, antinfiammatoria, cicatrizzante, diaforetica ecc.).
calendulaUtilizzata internamente viene consigliata per trattare disturbi dell'apparato gastrointestinale quali, per esempio, colite, gastrite, morbo di Crohn, ulcera peptica ecc. Ovviamente l'azione della calendula è di mero supporto alla terapia tradizionale; non si può certo sperare di risolvere patologie serie come il morbo di Crohn con l'uso di tisane a base di calendula.
L'uso esterno della calendula è rivolto soprattutto ai problemi cutanei; la crema, l'unguento e la tintura sono tutte preparazioni che vengono spesso utilizzate per trattare tagli, graffi, ferite, arrossamenti, punti neri, brufoli e infiammazioni della cute in genere. La calendula è molto efficace per esempio nel trattare la dermatite da pannolino e per alleviare il dolore ai capezzoli durante il periodo dell'allattamento.
Altri usi di tintura e crema sono quelli relativi al trattamento di infezioni fungine cutanee (Candida albicans, tinea pedis ecc.).
Il vino alla calendula viene utilizzato per effettuare risciacqui in caso di mal di denti o nevralgie.  
Come già accennato in precedenza, l'utilizzo della calendula, al pari di quello della maggioranza dei prodotti fitoterapici, è prendersi in considerazione nel trattamento di disturbi di lieve entità o come supporto a terapie mediche tradizionali.


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