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Agnocasto
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agnocastoL'agnocasto (Vitex agnus castus) è una pianta arbustiva che appartiene alla famiglia delle Verbenacee. È una pianta originaria delle aree mediterranee e dell'Asia occidentale. È noto anche come Albero del pepe, Pepe falso, Pepe dei monaci e Albero della castità; quest'ultima curiosa definizione è dovuta al fatto che l'agnocasto ha un certo potere inibente la libido (nell'antichità era usato dalle sacerdotesse greche che facevano voto di castità, mentre nel Medioevo veniva utilizzato dai monaci).
La parte utilizzata per scopi fitoterapici è il frutto. I componenti principali sono oli essenziali, alcaloidi, flavonoidi e iridoidi.
Attualmente l'agnocasto viene consigliato per armonizzare il bilancio ormonale femminile (regolazione del sistema ovulatorio in caso di amenorrea e dismenorrea e miglioramento dei disturbi della menopausa).
Allo stato delle conoscenze attuali, l'agnocasto è l'unica pianta ad azione progestogenica; che l'agnocasto espleti un'azione ormono-simile è certo; ciò che non è ancora perfettamente noto è l'esatto meccanismo di azione della pianta; attualmente si ritiene che tale azione sia imputabile al fitocomplesso piuttosto che a un particolare principio attivo.
L'utilizzo di agnocasto per il miglioramento dei disturbi legati alla menopausa (tensione, palpitazioni, vampate ecc.) prevede una terapia protratta (circa  2 o 3 mesi); una terapia di alcuni mesi è indicata anche nel caso di alcuni tipi di sindrome premestruale caratterizzati da estrogeni alti (la terapia a base di agnocasto è invece controindicata se la sindrome premestruale è caratterizzata da progesterone alto ed estrogeni bassi).
L'utilità dell'agnocasto per trattare la sintomatologia dolorosa delle mestruazioni non trova tutti concordi, anche se in linea generale l'utilizzo di agnocasto sembra avere un certo effetto regolatore sul ciclo (allunga i cicli corti e accorcia quelli più lunghi).
Altri utilizzi dell'agnocasto sono la regolarizzazione del ciclo ovulatorio, la stimolazione della lattazione e il trattamento di costipazione ed emicrania quando queste sono legate al ciclo mestruale; per il trattamento di questi ultimi disturbi viene spesso consigliata l'associazione dell'agnocasto con il partenio e la bardana.
Rispetto ad altri prodotti fitoterapici, l'agnocasto ha effettivamente dimostrato una certa efficacia nel trattamento dei disturbi per i quali è consigliato; comunque, vista la sua azione ormono-stimolante è consigliabile assumere l'agnocasto soltanto dietro autorizzazione del proprio medico curante.
L'agnocasto non dovrebbe essere utilizzato se si assumono farmaci ad azione progestinica, antagonisti dopaminici o se si fa uso di pillola anticoncezionale; l'agnocasto è altresì controindicato nei soggetti che si sottopongono a terapia ormonale sostitutiva. Occorre cautela nell'utilizzo di agnocasto durante la gravidanza; nel periodo dell'allattamento i dosaggi devono essere ridotti.
L'agnocasto è una droga generalmente ben tollerata; in alcuni casi possono registrarsi reazioni allergiche, nausea, disturbi gastrointestinali o mestruali, prurito, orticaria ecc.


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