Non bruciare i tuoi soldi!
Tasso zero
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Il tasso zero è uno dei finanziamenti che allettano la maggior parte di coloro che non hanno una "coscienza economica".
Si tratta di un tasso (TAN, tasso annuo nominale) che rivenditori convenzionati con una finanziaria propongono ai clienti per convincerli "a fare l'affare". Nei finanziamenti a tasso zero, gli interessi vengono pagati dal rivenditore o dalla finanziaria (o da entrambi).
La prima scoperta – Ovviamente nessuno regala nulla, per cui, per esempio, a fronte dell'acquisto a tasso zero di un'autovettura da 25.000 euro, si ottiene sicuramente un minor sconto (diciamo del 2%). Quindi, anche ammesso che non ci siano veramente oneri aggiuntivi, scegliere il tasso zero significa rinunciare a uno sconto che dal punto di vista finanziario è comunque molto significativo.
La seconda scoperta – In genere si trova sempre un rimando a note a piè di pagina che specificano che sì, il TAN è lo 0%, ma il TAEG è variabile, con costi di attivazione della pratica variabili e non compresi nel prezzo. Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) esprime il costo complessivo del finanziamento. Nel TAEG sono compresi gli oneri accessori obbligatori quali spese di istruttoria, spese di incasso rate, assicurazione obbligatoria. L'onere espresso dal TAEG è tanto maggiore quanto più gli importi sono piccoli, ma può essere, per importi attorno ai 10.000 euro, anche dell'ordine di qualche punto percentuale.
L'ultima scoperta – Micidiale poi il caso in cui si abbini alla formula tasso zero quella del "compri oggi, paghi fra un anno". Il trucco consiste nel fatto che quando si cominciano a pagare le rate, l'importo per ogni rata sarà maggiore (per gli interessi maturati nel periodo di non pagamento, magari a un tasso dell'8%).

Fare confusione è una buona politica…

tasso 0Per conquistarsi anche qualcuno fra i clienti più smaliziati della media, è possibile mischiare diverse forme di assistenza finanziaria. Per esempio, per spingere un "minifinanziamento + assicurazione omnicomprensiva" è possibile far credere al cliente che a fronte di un finanziamento di una quota minima dell'auto si possano ottenere incredibili prezzi assicurativi.
Esempio: con un minifinanziamento di 4.000 euro per l'acquisto di un'auto del valore di 30.000 in tre anni si devono rendere 8.622 euro, cioè il finanziamento costa 4.622 euro, circa 1.540 euro all'anno. Poiché la polizza è furto/incendio/atti vandalici/Kasko con franchigie basse e tutto sommato apparentemente interessante, il cliente non cerca alternative (anche perché quelle mostrate dal venditore sono medio-alte). Peccato che con un minimo di ricerca sarebbe possibile trovare una polizza equivalente al costo di 1.030 euro. In altri termini, il finanziamento di 4.000 euro costa 510 euro all'anno!


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