La mancanza di liquidità
Copyright by THEA 2007
È
fondamentale avere sempre a disposizione l'ammontare di
liquidità
necessaria per fare fronte a necessità improvvise. Un investimento
profittevole diventa un problema se un'inaspettata carenza di denaro
contante si scontra con la difficoltà di liquidarlo. Per tale motivo è
necessario disporre di una riserva di liquidità subito disponibile
nell'evenienza di spese non programmate, come la necessità di sostituire un
bene (automobile, macchinari, impianti) fondamentale per l'esercizio della
propria attività lavorativa o il pagamento di spese sanitarie improvvise. Né
la stipula di un'assicurazione rappresenta una protezione efficace
nell'immediato, dati i normali tempi di liquidazione dei rimborsi. Quale
dimensione deve avere la riserva di liquidità? Dipende dai rischi
individuali. Che sono bassi, per esempio, nel caso di un lavoratore
dipendente che disponga, per contratto, di una buona copertura sanitaria (è
per esempio il caso del personale bancario e assicurativo). In tal caso la
riserva di liquidità deve far fronte alla necessità di sostituzione
improvvisa dell'automobile, di un elettrodomestico, o di effettuare
riparazioni all'abitazione. Al peggio, alla necessità di fronteggiare un
breve periodo di disoccupazione. Si può calcolare la dimensione
corretta della riserva di liquidità utilizzando come unità di misura lo
stipendio netto mensile. Per un lavoratore dipendente deve
equivalere a una cifra compresa tra i tre e i sei stipendi netti mensili.
Più complesso il caso di un lavoratore autonomo. In tal caso va messa in
conto non soltanto l'eventualità di sostituire un bene strumentale, ma anche
quella che un infortunio possa comportare un periodo di inattività e di
interruzione del reddito. Per un professionista è opportuno mantenere una
riserva di liquidità equivalente a un anno di reddito netto.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
