L'inflazione
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È necessario difendersi dall'inflazione affinché il risparmio sia ciò che ci si aspetta: una traslazione nel tempo della capacità di spesa. Come difendersi? Prima ancora di valutare le virtù anti-inflattive dei vari strumenti di investimento bisogna operare un cambiamento di mentalità e ragionare in termini di rendimenti reali. La misura di rendimento comunemente utilizzata - i rendimenti nominali – va pertanto depurata del tasso di inflazione:
è il rendimento reale, infatti, il vero aumento di ricchezza determinato dall'investimento.
Se, per esempio, un Buono poliennale del Tesoro (Btp) quinquennale offre un rendimento pari al 4%, l'effettiva remunerazione del capitale investito è data in realtà dalla differenza tra il 4% e il tasso di inflazione media dei cinque anni di durata dello strumento, che possiamo ipotizzare pari al 2%. La valutazione degli investimenti, sia ex-ante (prima di investire), sia ex-post (a investimento concluso) deve essere fatta in base al rendimento reale. Con l'inflazione al 2%, un investimento che rende il 2% non mi ha arricchito, mi ha semplicemente consentito di comprare più avanti nel tempo la stessa quantità di beni che avrei potuto acquistare all'inizio dell'investimento.Per un esempio nel mercato immobiliare si veda l'articolo L'inflazione in Italia.
Riassumendo
Dall'inflazione ci si difende con l'abitudine a ragionare in termini di rendimento reale. Questa abitudine evidenzia la distruzione di ricchezza causata dagli investimenti apparentemente prudenti ma non sufficientemente remunerativi. Consiglia l'articolo su Google, clicca
