L'ancoraggio
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L'errore di ancoraggio (Tversky e Kahneman, 1974) consiste nell'eseguire
tutte le nostre valutazioni intorno a un punto di riferimento (ancora) che
non ha nessuna reale rilevanza. I due ricercatori che scoprirono l'effetto
notarono che le risposte date alle domande della ruota della fortuna
americana erano influenzate dal numero casuale che aveva selezionato la
domanda: se usciva il 47 e la domanda chiedeva il numero delle nazioni
europee, la media delle risposte inspiegabilmente era più alta che se era
uscito il 21, a riprova del fatto che il numero uscito diventava un punto di
riferimento per la risposta.In altri termini, quando non sappiamo come stanno le cose abbiamo bisogno di un'ancora che ci dia sicurezza e siamo pronti ad afferrare qualunque cosa.
Un esempio comunissimo di ancoraggio è il prezzo di listino. Se un venditore ci offre la merce dopo averci illustrato tutto il listino dei prodotti che ci possono interessare, se non siamo molto esperti, saremo ancorati ai prezzi ricevuti; al che il venditore ci offre il prodotto Z scontato del 10% e, incredibilmente, ciò ci sembrerà un affarone.
Dal punto di vista finanziario
il rischio maggiore è quello di usare come punto di riferimento lo 0 anziché il livello del tasso di inflazione.
Per fare un esempio, una polizza assicurativa che garantisce la restituzione del capitale dopo 5 anni, in realtà garantisce molto meno di quel che promette: il potere d'acquisto – vero valore da salvaguardare - del capitale restituito tra 5 anni dipenderà dall'inflazione accumulata nel periodo.Come investitori bisogna imparare a ragionare in termini di rendimenti reali, ovvero al netto dell'inflazione, e a valutare le proposte di investimento in base alle alternative disponibili.
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