Per sapere veramente tutto sull'alimentazione
Stare a dieta allunga la vita
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essere magriUna delle possibilità più concrete di allungare la vita media è quella di essere magri. Questa semplice considerazione è ormai una sicurezza scientifica. Le prime ricerche in materia sono del 1935 e furono condotte alla Cornell University sui topi. Il gruppo di topi a dieta riuscì a vivere più a lungo di quelli con alimentazione normale. Da allora si sono susseguite ricerche sia su animali sia su uomini; il motivo che sta alla base dell'allungamento della vita è che si minimizzano i rischi di patologie vascolari, tumorali e legate a deficienze del sistema immunitario e che, riducendo il metabolismo, si diminuisce la produzione di radicali liberi. Negli Stati Uniti l'Istituto nazionale per l'invecchiamento (National Institute of Aging) stanzia tre milioni di dollari all'anno per studiare gli effetti delle restrizioni alimentari sull'uomo. La cosa interessante è che non si vive solo più a lungo, ma si vive anche in buona salute. Nel 1987 fece parecchio scalpore uno studio pubblicato dal Journal of Gerontology:  di due gruppi di topi (giovani con alimentazione normale, e anziani, a dieta rigorosa) furono testate la forza e il coordinamento muscolare. Si scoprì che i topi di tre anni (anziani) avevano la stessa forza e lo stesso coordinamento di quelli di un anno (giovani).
Un celebre medico, professore di patologia all'Università della California di Los Angeles, Roy Walford, ha formulato la cosiddetta teoria della restrizione alimentare, secondo la quale un regime dietetico calorico ridotto prolungato nel tempo permette di allungare notevolmente la vita. In sintesi, partendo dalla considerazione che anche il cibo è un farmaco è chiaro che una corretta alimentazione e una dieta (intesa come regime alimentare, non solo come dieta dimagrante per perdere peso) sono fondamentali per un piano salvaetà. La premessa per seguire un regime alimentare ottimale è conoscere il proprio fabbisogno alimentare.


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