Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Alimentazione: il vegetale ci può salvare?
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Nella nostra campagna contro l'ortoressia ci siamo imbattuti più volte in chi ritiene, un po' fideisticamente, che:
a) tutto ciò che è naturale è buono
b) tutto ciò che è vegetale è buono.
La combinazione dei due punti ha diverse sfaccettature:
1) ci sono i vegetariani/vegani salutisti (si differenziano da quelli etici perché questi ultimi basano la loro scelta sul rispetto delle vite animali) che ritengono che un'alimentazione orientata al vegetale sia il solo antidoto contro le malattie del nostro secolo;
2) ci sono i sostenitori del biologico che ritengono che i cibi biologici siano l'unica garanzia di alimentazione sana;
3) ci sono i detrattori del biotech che applicano il principio di precauzione in modo assoluto, salvo poi non accorgersi che quotidianamente mangiano cibi con conservanti cancerogeni (nitriti e nitrati nei salumi) o con grassi vegetali idrogenati, mortali per il cuore.
La nostra posizione è abbastanza chiara: niente facili entusiasmi ed equilibrio in tutto. Spesso però contro la fede l'equilibrio non basta. E allora?
Pochi giorni fa mi è arrivata una mail molto interessante firmata da Nico Valerio. È così interessante che ho deciso di riproporla (con il consenso dell'autore) pari pari nel sito. Vorrei far notare che Valerio è (oltre a una persona geniale per quel poco che ho capito dal nostro veloce scambio di informazioni):
- vegetariano
- naturista (scientifico)
e, soprattutto, "uno dei pochi disposto a cambiare idea su tutto, l'istante di fronte a una dimostrazione razionale".
Lo scopo dell'articolo non è tanto quello di smontare il biologico quanto quello di smontarne la santificazione.
Leggiamo dunque

I cibi "non-violenti" si vendicano di chi li mangia


vegetali


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