Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
La dieta del minestrone
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La dieta del minestrone fu messa a punto nel Sacred Memorial Hospital di St. Louis (USA) per i pazienti cardiopatici obesi in attesa di essere operati. Nelle intenzioni degli ideatori, era prevista di durata non superiore ai 14 giorni. Ne esistono molte varianti, ma tutte sono caratterizzate dalla presenza quotidiana del minestrone; le più drastiche prevedono solo questo alimento (assieme alla frutta), quelle più permissive prevedono l'aggiunta, dopo i primi giorni, di altri alimenti come yogurt, carne e pesce. 
In cosa consiste - Si tratta di una dieta a tema, cioè si basa su un alimento principale (il minestrone, appunto). Tale alimento, pur essendo notevolmente ipocalorico, è però abbastanza variabile (un conto è prepararlo con sole verdure, altro è inserire patate, legumi). Alcune ricette tradizionali poi prevedono tra gli ingredienti anche l'olio, il che fa lievitare le calorie. Nelle diete del minestrone che compaiono in rete e sulla stampa specializzata generalmente la ricetta di preparazione del piatto principale è lasciata a discrezione di chi cucina, con notevole varianza dell'apporto calorico. Anche le versioni più restrittive prevedono fin dal primo giorno, oltre al minestrone, tè non zuccherato (!), frutta e verdura, generalmente a volontà (escluse uva e banane). 
Cosa promette - Nelle versioni proposte, la dieta del minestrone assicura una perdita di peso assoluta (cioè a prescindere dal peso iniziale), veloce (al massimo 2 settimane), stimata in 7-8 kg. Una promessa di questo tipo è quanto di meno scientifico si possa sostenere (si veda a questo proposito l'articolo sulla velocità di dimagrimento). 
A chi è consigliata - Secondo i sostenitori di questa dieta, a causa del drastico calo di peso promesso, è consigliata solo a chi è in grave sovrappeso. 
Mantenimento - i consigli sulla dieta di mantenimento sono molto vaghi, alcuni propongono lo stesso schema alimentare, ammettendo una notevole quantità di frutta e verdura nella prima fase, nella seconda fase si aumentano le proteine (di quanto? per quanto tempo?) e in una terza fase si aumentano di nuovo i carboidrati. 
dieta del minestronePunti deboli - I punti deboli di questa dieta sono parecchi, praticamente tutte le caratteristiche sono negative. 
Non si calcolano le calorie - La dieta, anche nelle versioni più particolareggiate, non prevede il calcolo delle calorie, neppure in una forma approssimata. L'aggiunta di indicazioni vaghe come "frutta e verdura a piacere" rischia di essere un boomerang, in quanto il soggetto, fortemente penalizzato dal regime alimentare punitivo, si può "buttare" sulla frutta senza alcun controllo, nella convinzione che "la frutta non ingrassa" (!). Inoltre, in tutte le varianti proposte, la colazione risulta fortemente penalizzata (solo un caffè o al più frutta e/o due fette biscottate con marmellata). 
Ripartizione errata dei macronutrienti - Eccezion fatta per l'aggiunta di piccole porzioni di yogurt e due piatti di carne e pesce cotti a vapore (in sette giorni), la dieta è completamente sbilanciata a favore dei carboidrati, con apporto quasi nullo di grassi e pochissime proteine. Una simile ripartizione è un grave errore alimentare, penalizza i muscoli e rende la dieta una sofferenza, a causa della bassissima sazietà. 
Demonizza alcuni cibi - Come tutte le diete a tema, trasmette l'idea errata che sia sufficiente basarsi su un solo cibo (o pochissimi cibi), escludendone completamente altri, per avere successo nel calo di peso. In questo caso i cibi buoni sono frutta, verdura e, negli ultimi tre giorni delle versioni più "umane", yogurt e carne o pesce cucinati al vapore (anche se in quantità limitata).  
Non trasmette una coscienza alimentare - Chi segue la dieta del minestrone vuole vedere risultati immediati e di notevole importanza (3,5-4 kg a settimana sono parecchi), anche se il calo ponderale non è rapportato al peso di partenza del soggetto, ma è indicato in senso assoluto. Inoltre, visti i punti precedenti, non consente di imparare a cibarsi in modo corretto, ma propone solo un regime estremamente punitivo, completamente errato dal punto di vista alimentare, indicato come la ricetta magica per perdere peso. Al termine della dieta, se il soggetto è riuscito ad applicarla per 15 giorni, non ha imparato nulla su quali siano gli alimenti necessari, la loro corretta ripartizione, ecc...
Alcune banalità e luoghi comuni citati nelle fonti che descrivono queste diete sono poi veramente avvilenti, come il consiglio di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (non basta quella assunta con tutto quel minestrone!). 
Bassissima sazietà - A causa della monotonia dei piatti e dello sbilanciamento marcato a favore dei carboidrati, la dieta del minestrone risulta altamente poco saziante e frustrante, praticamente una sofferenza continua. 
Punti di forza - Nessuno, se non quello di dimostrare una notevole determinazione e forza di volontà per chi riesce a seguirla per 15 giorni! 
Esercizio fisico - Non fa parte delle indicazioni precise della dieta, anche se compare spesso un generico e vago "sarebbe opportuno associare alla dieta un moderato esercizio fisico".


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