Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Dieta Lemme
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La dieta Lemme, che prende il nome dal suo ideatore, il dottor Alberico Lemme, ha avuto il suo picco di notorietà dopo l'apparizione del suo ideatore a Porta a Porta.
La dieta Lemme (o meglio, in base a quanto riportato nel sito ufficiale, metodo) è divisa in due fasi.
La prima fase è quella del dimagrimento; questa fase non ha una durata prestabilita dal momento che, in base a quanto riportato sulle fonti ufficiali, dura fino a che non si raggiunge l'obbiettivo che ci si è posti; viene fatto presente che si avrà un calo ponderale che varia dai 7 ai 10 kg al mese.
Ogni due giorni vengono impartiti consigli sui cibi che devono essere ingeriti basandosi sulle variazioni di determinati parametri (peso, circonferenze, reazioni metaboliche individuali).
Terminata la prima fase si passa alla seconda: la fase dell'educazione alimentare. La durata di questa fase è di tre mesi; durante questo periodo si inseriscono settimanalmente cibi e ricette personalizzate arricchendo il menu settimanale. Scopo fondamentale di questa fase è quello di "mantenere l'equilibrio enzimatico raggiunto e creare un giusto equilibrio psicoenergetico".
Secondo Lemme il valore calorico dei cibi (in altri termini: le calorie) è un concetto che deve essere considerato come superato; i parametri che invece devono essere considerati sono 3: l'indice glicemico degli alimenti (e la sua interazione con l'insulina), l'impatto biochimico del cibo e il pool enzimatico individuale (un parametro che varia nel tempo).
Secondo Lemme l'organismo umano è un sistema complesso e come tale va trattato; allo scopo di chiarire tale complessità Lemme riporta un esempio pratico affermando che se ingeriamo determinati alimenti alle ore 8 del mattino, questi faranno dimagrire, mentre se assumiamo gli stessi alimenti alle ore 20, questi faranno ingrassare… Segue "complessa" spiegazione su come ciò avviene.
Perché secondo Lemme il calcolo delle calorie è, di fatto, inutile, "un errore", come lo definisce lui?
Per capirlo ci si deve rifare all'idea che Lemme ha del pensiero logico; secondo il farmacista di Desio, il pensiero logico va suddiviso in logica consequenziale semplice, logica consequenziale complessa e logica complessa. Dal momento che, come accennavamo in precedenza, l'organismo umano è un sistema complesso, appare ovvio, secondo l'ideatore della dieta Lemme, che si debba utilizzare una logica consequenziale complessa, mentre l'utilizzo delle calorie per effettuar dei calcoli quantitativi relativi agli alimenti da assumere è frutto di una logica consequenziale semplice…
Insomma, secondo Lemme, in dietologia non si devono utilizzare i calcoli delle calorie; sono altri i concetti che stanno alla base della dieta Lemme: l'indice glicemico degli alimenti, la composizione chimica di questi ultimi, l'ora in cui i cibi vengono assunti, le associazioni alimentari e il pool enzimatico individuale. Sintetizzando il tutto: ciò che deve essere considerato non è il potere calorico degli alimenti, ma la loro azione biologica.

Dieta Lemme: qualche considerazione sul suo ideatore

In questo paragrafo spenderemo ancora qualche parola sulla dieta Lemme, ma soprattutto vogliamo far capire chi è il suo ideatore.
Alberico Lemme, classe 1958, è un farmacista di Desio che nell'anno 2000 ha fondato Filosofia Alimentare® ovvero, secondo le parole del dr. Lemme® (anche dr. Lemme è un marchio registrato…),  "un pensiero avanguardista e controcorrente in cui il paradosso regola il meccanismo: bisogna mangiare per dimagrire".
Nel suo sito sono riportate affermazioni a dir poco inquietanti, una è quella che riportiamo poco più in basso, che tra l'altro ritroviamo nella quarta di copertina della sua opera "L'uomo che sussurrava ai ciccioni. I segreti di Filosofia Alimentare":

Ridicolizza l'uso e l'applicazione delle calorie in dietologia: "L'uomo non è una stufa, non brucia, metabolizza!". Svela e dimostra che i grassi non fanno ingrassare, la frutta e la verdura Sì. Smonta pezzo per pezzo gli ultimi cento anni di dietologia medica che a suon di diete ipocaloriche e attività fisica ha popolato la Terra di ciccioni. Guerriero Libero che cavalca il futuro, non risparmia colpi all'industria farmaceutica, all'industria alimentare e alle istituzioni. La sua è una Rivoluzione. Questo libro segna l'inizio di una nuova Era in cui il cibo verrà usato in chiave biochimica, come se fosse un farmaco. Un principio semplice. Perché mai nessuno l'ha pensato prima di lui? Perché lui è un Genio, parte integrante dell'evoluzione dell'uomo. È anche un Artista il cui motto è:

"Dio ti ha creato, Lemme ti modella!"

dieta LemmeAbbiamo visitato il sito del mitico Lemme (non diffondiamo il link perché riteniamo immorale fare pubblicità a personaggi simili); il primo impulso è stato di compassione per i seguaci, ma poi dopo qualche nanosecondo abbiamo realizzato che se uno è uno spacciato si merita Lemme, la dieta Lemme e non solo.
In effetti Lemme si crede un genio e ha tutti gli atteggiamenti del guru alimentare.
Peccato che il suo spessore scientifico sia pressoché nullo. Vediamo di spiegare il perché di questa nostra affermazione.
1) È importante capire che QUALUNQUE modello alimentare proposto sul mercato ottiene risultati. Infatti tutti i creatori di modelli alimentari si vantano dei loro risultati. Creare una moda alimentare è facilissimo. Ed è possibile vantare successi. Infatti un metodo può essere proposto e andare benissimo per il 5-10% della popolazione; chi lo propone potrà vantare risultati eclatanti e illudere tutti che il suo sia un metodo universale. Quindi il citare come testimonial Simona Tagli, o altri personaggi dello spettacolo più o meno famosi, non è particolarmente significativo.
2) La dieta Lemme non ha nulla di geniale perché usa idee già impiegate da altri metodi. Il carisma del personaggio è voluto. Non penso che Lemme sia così sprovveduto da rendersi antipatico senza motivo: presentandosi come un genio porta le persone a credergli ciecamente e a seguire le sue indicazioni senza esitazioni (cosa fondamentale per un piano alimentare). Non a caso Lemme non ha scritto molti libri, non divulga gratuitamente il suo metodo (sul suo sito si possono apprendere solo vaghe linee generali), non ha creato centri in tutto il mondo ecc. Questo perché Lemme sa benissimo che il suo metodo può funzionare solo se segue personalmente il soggetto correggendone le cause del sovrappeso: si può star sicuri che alcuni soggetti li fa mangiare anche molto, ma ad altri (eliminando alcuni alimenti con false scuse come quelle dell'indice glicemico) abbassa clamorosamente il contenuto calorico quotidiano. Insomma una persona intelligente che guida il suo paziente senza che questo capisca poi molto di quello che gli accade. Peccato che un dimagrimento duraturo si possa ottenere solo se il soggetto impara a camminare con le proprie gambe.
3) Anche personalmente, Lemme genio proprio non è. Perché:
a) un vero genio e innovatore porta le sue teorie a conoscenza dell'umanità, il modo più semplice è, per esempio, descrivere le proprie scoperte in un sito Internet. Nel sito di Lemme si ha solo una vaghissima idea di cosa sia la dieta Lemme (o, se preferite, metodo Lemme).
b) Genio è colui che scopre qualcosa di fondamentale per l'umanità, che risolve un problema, che ci fa andare avanti. Finché Lemme continuerà a gestire personalmente con tempi di attesa lunghissima i suoi pazienti, a quanti potrà essere utile, ammesso (E NON CONCESSO!) che abbia sempre successo? A 100-200 persone all'anno? Sicuramente il suo conto in banca crescerà, ma non risolverà il problema del sovrappeso e quindi non è un genio.
c) Genio è colui che si muove su più fronti. Un'ottima alimentazione deve integrarsi con una qualità della vita al massimo, non solo sufficiente. Dimagrire non basta se poi si invecchia come nella media e si ha una salute media. Chi ha visto la trasmissione di Porta a Porta di qualche tempo fa avrà potuto notare come Lemme sia apparso invecchiato rispetto alla foto che ha nel suo sito Internet. E comunque Lemme, anche in quella foto, appare tutto fuorché una persona magra.

Ma la dieta Lemme funziona?

Personalmente è una domanda che non mi interessa. Lasciare la mia vita nelle mani di uno che non mi spiega chiaramente cosa vuole fare di me è al di fuori della mia definizione di intelligenza ("Dammi 1.000 euro che te li raddoppio…"). Capisco che chi nella vita non fa altro che cercare furbe scorciatoie (le persone che il Well-being definisce spacciate) possa essere attratto da una figura come quella di Lemme, ma è bene ricordarsi che le scorciatoie portano spesso in strade senza uscita…
Dimagrire è facilissimo: basta mangiare poco (apprezzando il cibo) e fare sport. Rispetto al metodo Lemme questo sistema ti dà anche una forza incredibile e una giovinezza mentale e fisica ineguagliabili.
Dieta Lemme? No, grazie.


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