La dieta Mayo
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In cosa consiste - La dieta Mayo probabilmente risale al 1940, e nel corso degli anni ha subito varie modifiche. Le versioni hanno di volta in volta privilegiato tre alimenti principali: il pompelmo, la carne o le uova. La versione più recente comprende tutti e tre gli alimenti principali, ma nient'altro di più. Infatti la dieta è molto monotona, in quanto prevede il classico programma colazione-pranzo-cena, in cui gli unici piatti che compaiono sono pompelmo (o succo di pompelmo), uova, carne (cucinate a piacere) e pancetta (a colazione). Permesse le insalate, con esclusione di alcune verdure e delle patate. Sono banditi tutti i cereali, pane, legumi. I grassi, oltre a quelli contenuti nei cibi, sono previsti nel condimento delle insalate (a piacere, anche se si precisa che non devono essere usati condimenti dietetici, ma sono ammessi anche il burro e vari tipi di salse). Anche se le indicazioni della dieta sono molto generiche e prive di una valutazione quantitativa degli alimenti (incredibilmente, l'unico alimento pesato è il meno calorico, il pompelmo!), è facile arguire che si tratta di una dieta iperproteica, simile alla dieta dell'astronauta, da cui si differenzia per aver tolto anche tutti i formaggi e i derivati del latte. La dieta non impone delle porzioni, anzi si consiglia di mangiare il piatto monotematico senza limiti, fino a che non ci si sente sazi!
Cosa promette - La dieta è prescritta su un periodo base, costituito da 12 giorni di dieta e due giorni di "riposo", in cui è permesso mangiare a piacere. Il periodo base è ripetibile a piacere fino al raggiungimento del peso voluto (qualunque esso sia!).
Mantenimento - Non è previsto alcun regime di mantenimento,
ma solo la ripetizione del periodo base di dieta. Punti deboli - Della dieta Mayo si possono sottolineare molti lati negativi, tipici delle diete iperproteiche e monotematiche.
Ripartizione errata dei macronutrienti e scarsa attenzione ai micronutrienti - La dieta è sicuramente sbilanciata verso le proteine e i grassi. Inoltre, eccezion fatta per il pompelmo, la frutta compare veramente poco e l'apporto di vitamine, fibre e sali minerali non è probabilmente ottimale.
Demonizza molti alimenti - Escludere tutti i cereali e derivati, i legumi, i derivati del latte e molte verdure conduce a una dieta fortemente sbilanciata e con carenze notevoli di vitamine e fibre.
Non trasmette una coscienza alimentare - Il messaggio che trasmette questa dieta non propone una coscienza alimentare, ma si basa sulla demonizzazione di molti cibi e sull'illusione che di altri cibi (quelli "buoni") sia possibile saziarsi a piacere senza alcun limite.
Punti di forza - È veramente difficile trovare punti di forza di questa dieta, se non che, essendo elevata la quota di proteine e grassi, risulta sicuramente molto più saziante di altre diete più punitive.
Esercizio fisico - Nelle indicazioni generali, non si pone attenzione all'esercizio fisico come parte integrante del regime dietetico. Come tutte le diete a basso apporto di carboidrati, mal si concilia con un'attività fisica di buona o elevata intensità.
Commento finale - Si tratta di una dieta fortemente sbilanciata, difficilmente sostenibile sul lungo periodo, a costo di molte carenze nutrizionali.
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