La dieta Chenot
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In cosa consiste - Henri Chenot ha chiamato la sua disciplina biontologia, letteralmente scienza dello studio della vita (o dell'essenza della vita). Studiando i cambiamenti indotti dal passare del tempo nell'organismo umano, Chenot ha elaborato anche una sua teoria sull'aumento di peso: esso sarebbe provocato da uno squilibrio tra mente e corpo dovuto all'accumulo di tossine nell'organismo. La prima fase della dieta consiste quindi in un periodo di disintossicazione (generalmente 3 giorni), essenzialmente un regime molto restrittivo a base di centrifugati di frutta, verdure e una modestissima quantità di riso (possibilmente cotti a vapore). Quindi inizia il periodo della dieta vera e propria, che può protrarsi per un mese circa. Gli individui vengono classificati in categorie e, a seconda della categoria di appartenenza, viene stilata una dieta opportuna. Essa s'ispira comunque ad alcuni principi fondamentali, una serie di regole fisse: mangiare la frutta sempre prima dei pasti, non bere durante i pasti, bere acqua, dopo averla bollita, con aggiunta di succo di limone, consumare un piatto unico, dividendo i glicidi dalle proteine, fare ampio uso di centrifugati di verdura e frutta fresca. I cibi proibiti sono grassi animali, selvaggina, carne di maiale, formaggi stagionati, tè, caffè e alcolici. Per proseguire la fase di disintossicazione, si attua il digiuno per 4 giorni all'anno. La dieta è fondamentalmente a base di frutta e verdura, con poche aggiunte di proteine di latte e yogurt e pochissimi cereali. Risulta quindi fortemente sbilanciata verso i carboidrati. Nella dieta viene data importanza anche ad alcuni aspetti legati alle teorie filosofiche della biontologia, come i colori della frutta e la distribuzione dei pasti nella giornata (mai mangiare dopo le 20 o fuori pasto). La colazione, abbondante, deve essere a base di frutta, yogurt e muesli.
Cosa promette - La dieta Chenot assicura la perdita da due
a cinque kg in una settimana. Inoltre, seguendo le teorie della biontologia,
promette il raggiungimento di un equilibrio psico-fisico che dovrebbe
eliminare oltre al sovrappeso, anche lo stress e la stanchezza.Mantenimento - Henri Chenot consiglia di effettuare regolarmente i periodi di disintossicazione e di seguire i principi delle sue teorie filosofiche.
Punti deboli - La dieta Chenot si basa su molti concetti e teorie molto distanti dalle posizioni della medicina occidentale, risentendo dell'influsso delle filosofie orientali. Molte regole imposte dalla dieta sono prive di fondamento scientifico e i punti deboli sono parecchi:
Ripartizione errata dei macronutrienti - Difficile dire quale sia la ripartizione corretta dei macronutrienti, in quanto manca completamente ogni tentativo di quantificare le porzioni. Tuttavia si può arguire che sia essenzialmente sbilanciata a favore dei carboidrati, con tutti i difetti di regimi alimentari poveri di proteine e lipidi.
Demonizza alcuni alimenti - Anche se limitare i grassi saturi è comunque salutare, demonizzarli al punto da escluderli praticamente dalla dieta è sicuramente un eccesso pericoloso. Inoltre l'esclusione di molti formaggi e della carne rende la dieta molto sbilanciata.
Non trasmette una coscienza alimentare - La dieta non prevede il peso dei cibi, ma le porzioni sono misurate con criteri empirici (un piatto, una ciotola...). Pensare di dimagrire senza un conteggio delle calorie assunte o escludendo alcuni cibi "cattivi" è sicuramente una strategia inefficace.
Eccessiva importanza ad aspetti secondari - Nella dieta Chenot si dà molta importanza ad aspetti privi di fondamenti scientifici, come la scelta dei colori dei cibi, la modalità di assunzione dell'acqua e delle molte tisane e degli integratori previsti nel piano alimentare.
Difficoltà di realizzazione pratica - A meno di non seguire un piano personalizzato nei centri oasi Chenot, è veramente difficile attuare a casa propria tutte le strategie previste dal piano di dimagramento (compresa l'assunzione di decotti, tisane, ecc..).
Punti di forza - Si tratta di alcuni particolari che sono ragionevoli, nell'ottica di una dieta dimagrante, come l'eliminazione di alcolici, non consumare spuntini fuori pasto, la grande importanza data alla colazione (ricca e a base di frutta, yogurt e cereali). Inoltre è interessante il messaggio di fondo promulgato da Chenot: l'alimentazione corretta è solo uno dei tasselli per raggiungere una condizione ottimale e non va vista disgiunta da una visione integrata tra psicologia, nutrizione e attività fisica.
Esercizio fisico - Nelle indicazioni generali, non si pone attenzione all'esercizio fisico come parte integrante del regime dietetico. Tuttavia la sedentarietà è elencata come possibile fonte di squilibrio tra mente e corpo (assieme all'inquinamento).
Commento finale - Si tratta di una dieta molto sofisticata, basata su molti concetti discutibili, sconsigliabile nel lungo periodo, vista la ripartizione molto squilibrata dei macronutrienti.
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