Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
La dieta Atkins
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Robert C. AtkinsLa dieta Atkins fu messa a punto negli anni Settanta dal cardiologo americano di New York Robert C. Atkins (nella foto, morto obeso -116 kg per 183 cm di altezza- nel 2003, a 73 anni). Oggi è diventata oggetto di un'intensa campagna commerciale, con un'impresa dedicata alla divulgazione dei principi della dieta, dei piatti e dei prodotti a essa ispirati (Atkins Advantage Nutrition).
In cosa consiste - Si suddivide in quattro fasi, in cui i carboidrati sono dapprima eliminati quasi totalmente e poi introdotti gradualmente nelle fasi successive, per lo più sotto forma di verdure. Infatti si basa sul principio secondo il quale l'accumulo di grasso sarebbe imputabile a una eccessiva risposta insulinica dell'organismo; per evitare di stimolare questa risposta, si devono limitare i carboidrati, considerati la causa scatenante dell'accumulo di grasso corporeo.
L'apporto di carboidrati non deve essere superiore ai 20 g al giorno (prima fase), poi viene incrementato a 40 e 60 g nella seconda e quarta fase. La terza si differenzia dalla seconda per l'introduzione tra gli alimenti ammessi dello yogurt e della frutta (vietati nelle prime due fasi). 
Cosa promette - La dieta Atkins dura diverse settimane, generalmente la prima fase (la più importante) ha una durata ottimale di due settimane, mentre la quarta è la fase di mantenimento. La dieta non promette un calo ponderale quantificabile (non è quindi una dieta del tipo Perdi X kg in Y giorni). 
Mantenimento - La quarta fase, quella di mantenimento, è essenzialmente simile alla terza e le indicazioni prevedono l'introduzione di carboidrati complessi come pane, pasta e riso, pur sempre rispettando la ripartizione generale in cui ai carboidrati è comunque assicurata una percentuale veramente ridotta (14%). 
Punti deboli - I punti deboli di questa dieta sono parecchi: 
Ripartizione errata dei macronutrienti - La dieta a regime è caratterizzata da una ripartizione dei macronutrienti decisamente sbilanciata verso i grassi e le proteine (rispettivamente 62% e 24%), a scapito di carboidrati (solo il 14%). Si tratta di una dieta decisamente squilibrata e sicuramente non è indicata per chi ha il colesterolo alto.
Demonizza alcuni alimenti - I carboidrati sono demonizzati praticamente in tutte le fasi, perché anche quando sono gradualmente introdotti, la loro percentuale è notevolmente ridotta. Inoltre nelle prime fasi sono completamente eliminati alimenti fondamentali, come tutti i carboidrati complessi e anche la frutta. Delle verdure si prediligono quelle a basso indice glicemico. 
Non trasmette una coscienza alimentare - Sperare di dimagrire eliminando quasi del tutto un macronutriente è un messaggio pericoloso, che presuppone una coscienza alimentare antiquata (evita il tale alimento e dimagrirai!). Le indicazioni di Atkins infatti sono elenchi lunghi e particolareggiati di quali alimenti evitare e quali ammettere. Non si danno indicazioni sulle calorie da assumere quotidianamente o sulla necessità di pesare gli alimenti. Alcuni alimenti (quelli "buoni", come carne, pesce e uova), addirittura sono indicati come assumibili in quantità illimitate (!). 
Punti di forza - È veramente difficile trovare punti di forza di questa dieta: 
Buona sazietà degli alimenti - L'alta percentuale di grassi e la buona percentuale di proteine consente, rispetto alle diete sbilanciate a favore dei carboidrati, un maggiore senso di sazietà. 
Grassi idrogenati - Tra la miriade di indicazioni della dieta di Atkins, si suggerisce quella saggia di evitare i grassi idrogenati. 
Esercizio fisico - Nelle indicazioni generali, non si pone attenzione all'esercizio fisico come parte integrante del regime dietetico, anche se sul sito ispirato alla dieta Atkins una sezione relativa all'esercizio fisico incoraggia la pratica integrata tra regime alimentare ed esercizio fisico. Tuttavia il consiglio è abbastanza soft, indicando che si deve scegliere la pratica sportiva più adatta alle proprie attitudini ("se siete tipi tranquilli, apprezzate la tranquillità di una camminata al mattino presto..."). 
Commento finale - Salutisticamente parlando, Atkins non è certo stato un buon testimonial del suo modello alimentare!
Si tratta di una dieta da dimenticare, fortemente sbilanciata, che non trasmette alcuna coscienza alimentare e, se seguita per lungo tempo, può dare luogo a serie carenze nutrizionali.