La dieta per la sindrome metabolica
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- pressione arteriosa superiore a 85/135 mmHg.
- Valore dei trigliceridi superiore a 150 mg/dl.
- Colesterolo HDL inferiore a 50 mg/dl nella donna e inferiore a 40 mg/dl nell'uomo.
- Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl.
- Circonferenza addominale superiore a 88 cm per le femmine e 102 per i maschi (conformazione a mela).
Quali sono i consigli che si possono dare per prevenire la sindrome metabolica? Sostanzialmente uno: avere un buon stile di vita, il che prevede tra le altre cose:
- un regime alimentare equilibrato;
- una condizione di non sovrappeso;
- un'attività fisica a intensità medio-alta (ricordiamo che una corretta attività fisica assicura, tra le altre cose, la riduzione dell'insulino-resistenza cioè la necessità di maggiori quantità di insulina per controllare la glicemia, cosa che può portare a sovrappeso od obesità).
carboidrati: minimo 45%, proteine: minimo 15%, grassi: minimo 25%. Il restante 15% deve essere personalizzato in base al grado di sedentarietà del soggetto.
Determinati alimenti (burro, olio e zucchero) devono essere usati con
moderazione, altri sono sconsigliati (i cibi con zucchero aggiunto che
abbiano un'alternativa senza zucchero). La nostra posizione sull'alcol è
chiara e rimandiamo ai vari articoli che trattano l'argomento (Il
vino, L'indice
alcolico,
L'OMS contro il vino).
È importante inoltre moderare il consumo di sale (si consiglia a questo
proposito la lettura del nostro articolo
Disintossicarsi dal
salato).È importante inoltre includere nella dieta tutti quegli alimenti che hanno un alto indice di sazietà come per esempio la frutta e la verdura.
Consigliamo infine la lettura de Il ricettario della dieta italiana, un articolo fondamentale per chi vuole capire cosa, come e quanto mangiare, imparando a gestire un regime alimentare che, a differenza di moltissimi altri, può essere seguito tranquillamente per tutta la vita.
L'attività fisica - Se per la prevenzione è sicuramente utile un'attività fisica a medio-alta intensità, nei casi di sindrome metabolica conclamata le condizioni del soggetto impongono una certa cautela sulla qualità (cioè sull'intensità dell'esercizio fisico); è pertanto consigliabile interpretare il termine "intensità" in senso quantitativo, impostando un programma basato sulla gradualità dello sforzo che abbia nella quantità (per esempio nel tempo dedicato al cammino) il parametro più importante.
Consiglio generale
Ogni patologia minore può essere decisamente meglio gestita se il soggetto ha un buon stile di vita. L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Per esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc. Consiglia l'articolo su Google, clicca
