La dieta per l'ipertensione arteriosa
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- il sovrappeso
- il fumo
- l'inattività fisica
- lo stress.
Uno dei primi consigli che vengono dati al paziente iperteso è quello di ridurre l'apporto di sodio. Si deve premettere che il ruolo che il sodio gioca nell'ipertensione non è ancora stato definito con chiarezza, ma il consiglio di moderarne l'apporto è da ritenersi comunque valido. A questo proposito consigliamo di leggere le indicazioni riportate nel nostro articolo La dieta per la ritenzione idrica. Considerazioni sul ruolo del sale a parte, il consiglio che possiamo dare a coloro che soffrono di ipertensione è molto semplice: si seguano le linee guida della dieta italiana. Come spesso ribadiamo, non c'è bisogno di demonizzare alcun cibo (eccezion fatta per quegli alimenti che contengono grassi trans come, per esempio, la margarina e grassi e oli parzialmente o totalmente idrogenati), l'importante è assicurare al nostro organismo la corretta ripartizione giornaliera dei macronutrienti che per la dieta italiana è la seguente:
carboidrati: minimo 45%, proteine: minimo 15%, grassi: minimo 25%. Il restante 15% deve essere personalizzato in base al grado di sedentarietà del soggetto.
Determinati alimenti (burro, olio e zucchero) devono essere usati con
moderazione, altri sono sconsigliati (i cibi con zucchero aggiunto che
abbiano un'alternativa senza zucchero). È sicuramente
raccomandata un'assoluta moderazione nel consumo di alcolici e superalcolici
in quanto è stato ormai dimostrato il ruolo positivo che una restrizione in
questo senso gioca nella diminuzione dei valori pressori sia sistolici che
diastolici. Per approfondimenti sull'argomento alcol, rimandiamo ai
vari articoli che lo trattano (Il
vino, L'indice
alcolico,
L'OMS contro il vino). È importante poi includere nella dieta tutti quegli alimenti che hanno un alto indice di sazietà come per esempio la frutta e la verdura.
Può essere utile inoltre orientarsi verso uno stile culinario più sobrio, moderando quindi le fritture e gli arrosti (si preferiscano modalità di cottura più semplici come, per esempio, la cottura al vapore o ai ferri). Di seguito due brevi elenchi riassuntivi relativi ai cibi da assumere con moderazione e a quelli da preferire.
Si moderi il consumo di:
- cibi fritti o arrosto
- carni grasse
- formaggi grassi
- pizza
- cioccolato e dolciumi in genere
- bevande gassate
- alcolici e superalcolici.
- frutta (agrumi, albicocche, ananas, angurie, banane, fragole, kiwi, meloni, pesche)
- verdura (asparagi, carciofi, carote, cavoli, cavolfiori, cetrioli, cipolla, finocchi, indivia, lattuga, lenticchie patate, peperoni, piselli, pomodori, radicchio, sedano)
- formaggi freschi
- pasta
- pane integrale
- carni bianche
- carni rosse magre
- pesci magri
- yogurt magri.
Consiglio generale
Ogni patologia minore può essere decisamente meglio gestita se il soggetto ha un buon stile di vita. L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Per esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc. Consiglia l'articolo su Google, clicca
