Ha senso parlare di
dieta per l'insonnia? Molto relativamente. Inutile
dilungarsi troppo su tutti gli aspetti relativi a questo serio disturbo del
sonno (per approfondimenti si legga
l'articolo a esso dedicato,
Insonnia). Qui si vuole
soltanto chiedersi se abbia senso tentare un approccio
alimentare per la risoluzione di questo problema; la risposta è:
dipende.
Una dieta per l'insonnia ha senso solamente nel caso che
si parli di insonnia di tipo transitorio, ovvero quel tipo di insonnia le
cui cause sono facilmente identificabili e che, talvolta, possono essere relative
all'assunzione di determinate sostanze alimentari. Quando parliamo di altri tipi
di insonnia, quelli la cui gravità è più marcata, sperare di risolverli con una
dieta ad hoc è decisamente ottimistico per non dire inutile; nella stragrande maggioranza dei casi
infatti l'insonnia non dipende dalla dieta, ma da uno stile di vita non
propriamente salutistico; invitiamo pertanto a consultare il nostro articolo
Stile di vita nel quale è possibile trovare ottimi suggerimenti che possono
veramente migliorare la qualità della propria vita e influire in modo
decisamente positivo sulla qualità del proprio riposo. Detto ciò, si deve
anche riconoscere che, in alcune persone, determinati alimenti possono creare
alcuni problemi relativamente alla qualità del sonno. Al di là delle cause, che
l'insonnia sia un problema che affligge moltissime persone è un dato di fatto;
fatto sta che nel 2009 fece molta notizia la
dieta contro l'insonnia che la
Coldiretti, l'importante organizzazione degli imprenditori agricoli, stilò per
contribuire alla risoluzione di quello che è considerato un vero e proprio
problema sociale che inficia non solo lo stato di salute dei cittadini, ma ha
notevoli ripercussioni anche sulla produttività a livello nazionale.

Secondo quanto suggerito dalla Coldiretti, alcuni cibi sono in grado di favorire
una migliore qualità del sonno; fra quelli suggeriti vi sono:
- pane
- pasta
- riso
- orzo
- lattuga
- radicchio rosso
- zucca
- rape
- cavoli
- aglio
- formaggi freschi
- uova bollite
- latte caldo
- frutta dolce.
Il suggerimento di pane, pasta, riso e orzo è da ricercarsi nel fatto che questi
alimenti contengono un aminoacido essenziale, il triptofano, un precursore della
serotonina, sostanza nota come
ormone del buonumore. Il triptofano viene infatti
consigliato, tra le altre cose, come sostanza contro l'insonnia. L'indicazione
dei vari tipi di verdura è dovuta alle blande proprietà sedative di alcune
verdure, mentre il suggerimento di un bicchiere di latte caldo prima di
coricarsi è relativo al fatto che esso può agire contro un eccesso di acidità
gastrica, un problema che può creare problemi a livello di riposo notturno.
Fra gli alimenti sconsigliati vi sono il caffè, il tè e il cacao in quanto
contenenti sostanze ad azione stimolante (per esempio la caffeina). Anche i
superalcolici sono sconsigliati; è vero che tali bevande possono indurre il
sonno, ma è anche vero che il sonno indotto da sostanze alcoliche è generalmente
di cattiva qualità. Fra i cibi da evitare inoltre vi sono i piatti conditi con
pepe, paprika, curry ecc. No anche ai cibi particolarmente ricchi di sale.
Consiglio generale
Ogni disturbo minore può essere decisamente meglio gestito se il soggetto
ha un buon stile di vita.
L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più
si vive meglio. Per esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare
bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede
troppo spesso agli alcolici ecc.