Il manuale completo dell'alimentazione
La dieta per la calcolosi renale
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La calcolosi renale (anche nefrolitiasi) è una patologia caratterizzata dalla formazione di piccole masse costituite da cristalli di sali di calcio, magnesio o ammonio o da acido urico, i cosiddetti calcoli; essi si generano per la mancata eliminazione di sostanze minerali che, in condizioni non patologiche, avviene per mezzo delle urine. I calcoli si formano nei reni, ma possono anche spostarsi nelle vie urinarie o nella vescica. Per maggiori approfondimenti sull'argomento rimandiamo comunque al nostro articolo Calcoli renali (calcolosi renale).
Non è affatto chiaro il ruolo della dieta sulla formazione dei calcoli. Si parla spesso di limitare l'apporto di ossalati con l'alimentazione, ma la situazione è molto complessa. Infatti l'assorbimento di ossalati non è proporzionale solo al contenuto dei cibi assunti (peraltro il contenuto di certi alimenti dipende dalla coltivazione, dalla varietà, dalla lavorazione ecc.), ma anche alla capacità di assorbimento del soggetto e a fattori predisponenti. Se da un lato molti autori spingono per una netta riduzione dell'assunzione di calcio (riduzione che però potrebbe portare ad altri problemi come, per esempio, l'osteoporosi), altri sostengono che l'assunzione di 1,2-1,6 g di calcio al giorno attraverso latte e derivati rallenta le recidive. Non chiaro nemmeno il ruolo della vitamina C: alcuni studi indicano che 4 g di vitamina C al giorno (una dose molto elevata) favoriscono la formazione di calcoli (quelli costituiti da ossalato di calcio), altri non confermano tale ipotesi; da sottolineare che negli agrumi è presente vitamina C, ma nello stesso tempo acido citrico che scioglierebbe i calcoli. Tutti concordano sull'opportunità di una riduzione del sale da cucina che aumenta la concentrazione del calcio nelle urine. Viene generalmente raccomandata una corretta idratazione; infatti l'unico metodo di prevenzione della calcolosi renale sembra consistere in un significativo apporto giornaliero di liquidi, in particolar modo di acque oligominerali.
Alcune fonti consigliano di bere 2-3 litri di acqua al giorno, ma tale pratica andrebbe seguita rigorosamente solo per i casi in cui appare chiara una netta predisposizione del soggetto alle recidive. Per i casi meno gravi, è conveniente bere normalmente, aggiungendo 300-500 ml di acqua in un'occasione particolare della giornata, per esempio la colazione (succhi di frutta ipocalorici). A livello di indicazioni generali, una strategia dietetica deputata alla prevenzione della formazione di calcoli renali potrebbe essere la seguente:
  • adeguata idratazione
  • riduzione dell'uso del sale da cucina e nel consumo di alimenti particolarmente salati; per gli sportivi riduzione degli integratori salini
  • riduzione del consumo di carni conservate e di certi tipi di pesce
  • riduzione del consumo di alimenti particolarmente ricchi di ossalati
  • adeguato consumo di alimenti ricchi di fibre.
dieta per i calcoli renaliRiguardo agli alimenti da evitare o da limitare è importante limitarsi a quelli critici per chi ha avuto diversi episodi, onde evitare di escludere praticamente tutto dalla dieta! Segnaliamo pertanto:
  • carne (affumicata, conservata, insaccata)
  • salumi
  • fegato
  • rognone
  • alcuni tipi di pesce (alici, aringhe e sardine)
  • crostacei e molluschi
  • cacao e cioccolato
  • caffè, tè e bevande gassate in genere
  • asparagi, barbabietole, bieta, cardi, cavoli, fagioli, fave, lenticchie, piselli, spinaci, rabarbaro, sedano, indivia, scarola, porro
  • fragole, lamponi, ribes e altri frutti di bosco
  • frutta secca
  • alcolici e superalcolici.

Consiglio generale

Ogni patologia minore può essere decisamente meglio gestita se il soggetto ha un buon stile di vita. L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Per esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc.


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