Il manuale completo dell'alimentazione
La dieta per l'appendicite
Copyright by THEA 2010
Dieta e appendicite: i due termini sono spesso accostati; questo accade anche nel caso di altre patologie, ma spesso si tratta di evidenti forzature. Nel caso dell'appendicite invece il regime dietetico può risultare molto importante. Com'è noto, l'appendicite è un processo infiammatorio, di natura acuta o cronica, che colpisce l'appendice cecale. Come sappiamo dall'articolo generale (Appendicite), tale patologia è di origine multifattoriale e in alcuni casi, quando questi sono legati al proprio regime alimentare, è possibile intervenire con un aggiustamento dietetico che oltre a migliorare il quadro sintomatologico può talvolta risolvere quello patologico.
La dieta può innanzitutto essere usata come strumento "preventivo" nei confronti dell'appendicite; è ormai da tutti accettato infatti che una dieta che apporti un corretto contenuto di fibre riduce sensibilmente il rischio di appendicite. Non c'è però bisogno di un regime particolarmente orientato al consumo di fibre; è infatti sufficiente seguire una dieta sana ed equilibrata abbinata a una corretta attività fisica. Nel nostro sito le indicazioni in questo senso sono molteplici e facilmente consultabili.
La questione è leggermente diversa nel caso in cui il processo infiammatorio non sia da prevenire, ma sia già in corso. In questi casi si rende necessario ricorrere ad alcune limitazioni.
È buona norma innanzitutto ricorrere ad alcune accortezze "strategiche" come quella di consumare pasti abbastanza piccoli ripartendoli nel corso della giornata. La masticazione dei cibi deve essere lenta e accurata; tali accortezze, accorciando il processo digestivo lo facilitano notevolmente. Inutile ripetere che mai, come in questo caso, le abbuffate sono decisamente sconsigliate.
dieta per l'appendiciteNel periodo di "cura" è consigliabile evitare, o perlomeno ridurre decisamente, alcuni alimenti tra i quali ricordiamo i seguenti:
  • insaccati
  • alcolici e superalcolici
  • formaggi fermentati e grassi
  • carni grasse
  • pesci grassi, crostacei e molluschi
  • lardo, strutto
  • pasticceria elaborata
  • cacao e cioccolato
  • curry, noce moscata, pepe, peperoncino
  • spezie
  • caffè, tè, Coca Cola e bevande contenenti caffeina
  • bibite gassate.
È possibile invece consumare verdure (carote, finocchi, insalata, melanzane e zucchine), carni bianche o rosse magre (preferibilmente adottando metodi di cottura abbastanza "soft" come la cottura ai ferri o al vapore), pesci magri lessati o grigliati, alimenti probiotici, yogurt ecc.
Si dovrebbero preferire piatti semplici evitando particolari elaborazioni e intingoli; no anche alle fritture. Le bevande non dovrebbero essere né eccessivamente calde né particolarmente fredde.
Se il processo infiammatorio non è particolarmente avanzato, un regime dietetico "prudente" può aiutarci a evitare interventi più drastici.

Consiglio generale

Molte patologie possono essere decisamente meglio gestite se il soggetto ha un buon stile di vita. L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Per esempio, è perfettamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca