I formaggi in cucina
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Oltre alla classificazione data dalla percentuale di grassi, i formaggi si differenziano tra formaggi crudi (detti anche formaggi a pasta cruda), che non subiscono nessun trattamento termico, e formaggi cotti. I formaggi cotti sono tutti quei formaggi ottenuti attraverso un procedimento termico, in cui la temperatura di cottura è superiore a quella della cagliata; vengono classificati in formaggi a pasta semicotta (fontina, asiago ecc.), a pasta cotta (grana, emmenthaler ecc.) e a pasta filata (mozzarella, provolone ecc.).
Creme e zuppe - Data la consistenza liquida di questi piatti, è necessario utilizzare formaggi a pasta cruda che, con l'alta temperatura, si sciolgono facilmente rendendo cremoso il piatto finito; questa è infatti la caratteristica principale che un formaggio deve possedere per essere utilizzato in una zuppa o in una crema. Il basso vincolo calorico di questa tipologia di piatti ASI, inoltre, non può che consentire una modesta quantità di formaggi, ed è pertanto necessario optare per tutti quelli che hanno un sapore molto intenso. Tra i vari formaggi, quelli che rispecchiano maggiormente le caratteristiche citate sono gli italiani gorgonzola, taleggio e quartirolo, i francesi brie, camembert e roquefort e gli inglesi cheddar e stilton.
Primi piatti - A differenza di quanto descritto per creme e zuppe, nei primi piatti si possono utilizzare sia formaggi crudi che cotti. Aggiungere il giusto formaggio in un piatto di pasta o di riso può rivoluzionare la ricetta, trasformando un normale primo in un piatto estremamente gustoso. A causa del vincolo calorico ASI di 100 kcal/100 g di questa categoria (vedasi l'articolo La cucina ASI per i dettagli sui vincoli calorici dei piatti ASI) che non verrebbe rispettato, i formaggi non potranno mai essere aggiunti come unico ingrediente bensì insieme a un'adeguata quantità di ingredienti con bassa densità calorica, ovvero verdure o particolari tipi di frutta che ben si sposano con il sapore dei formaggi come per esempio le mele o le pere.
Secondi piatti - Anche per questa tipologia è possibile
utilizzare sia formaggi a pasta cruda che a pasta cotta ed è proprio questa
la categoria che consente di utilizzarne una maggiore quantità. Infatti la
caratteristica dei
secondi ASI, in cui non è presente un contorno, ma dove le verdure
sono parte essenziale del piatto, consente di utilizzarli come base primaria
della ricetta e permette anche di usare una buona quantità dei formaggi più
calorici.Anche le frittate sono un piatto in cui i formaggi trovano ampio spazio: la ridotta presenza di tuorli contro quella notevole di verdure e albumi contenuti in una frittata ASI, consente di poter utilizzare spesso una discreta quantità di formaggio, aumentando così l'appetibilità e, optando per formaggi con un alto indice proteico, la sazietà di quanto stiamo cucinando.
Se per le frittate non vi sono particolari limiti riguardo al tipo di formaggio, per i secondi di carne sarà necessario evitare di aggiungere formaggi a pasta filante, in quanto non si amalgherebbero correttamente con il resto degli ingredienti rendendo difficile una buona presentazione del piatto.
Dolci - A patto di scegliere corretti abbinamenti, anche nei dolci i formaggi possono essere utilizzati con successo, permettendo di ottenere ricette dal gusto e dalle caratteristiche particolari. Con un'appropriata combinazione tra frutta a bassa densità calorica (il top sono fragole e frutti di bosco), una moderata quantità di ingredienti dolci particolarmente adatti a essere abbinati con i formaggi (primo tra tutti il miele) e un formaggio dal gusto non troppo salato (come per esempio i formaggi spalmabili o i fiocchi di latte) è possibile ottenere delle ottime creme sazianti e proteiche da gustare come dessert al cucchiaio per concludere un pasto nel migliore dei modi.
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