La cottura per sbianchimento
Copyright by THEA 2008
Lo
sbianchimento (anche sbianchire,
sbollentare o scottare)
è un metodo di cottura preliminare, verrà quindi seguito da altre modalità.
Ha lo scopo di preparare i cibi a successive operazioni, per togliere
pellicole superficiali o favorire l'eliminazione di bucce o parti
dell'alimento non desiderate. È simile alla
bollitura, (si immerge il cibo in acqua fredda, portata a ebollizione),
ma, a differenza di essa, il processo termina quando l'acqua bolle. I cibi
che vengono più spesso usati sono ossa, frattaglie, alcuni ortaggi (cavoli,
cipolle), frutta secca. Si può eseguire la stessa operazione immergendo i
cibi, invece che in acqua, in olio già portato a 130 °C.I vantaggi – Migliora la qualità degli ingredienti a seconda del tipo di cottura successiva necessaria. Per la breve durata del processo, la perdita di microalimenti è, nel caso di verdure e frutta, comunque limitata rispetto alla bollitura.
Gli svantaggi – Se effettuata in olio, una parte del grasso viene assorbita dal cibo, con conseguente aumento dell'apporto calorico di una quantità il più delle volte impossibile da stimare.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
