Torta paradiso
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La ricetta della torta paradiso
Per preparare la torta paradiso sono necessari i sottoindicati ingredienti (per dieci persone):
- 300 g di burro
- 150 g di farina manitoba
- 150 g di fecola di patate (o maizena)
- una bustina di lievito chimico in polvere
- buccia grattugiata di un limone
- uova (8 tuorli e 4 albumi)
- una bustina di vanillina
- 300 g di zucchero
- sale (q.b.)
- 2 cucchiai di zucchero a velo (per cospargere la torta)
- una noce di burro e un cucchiaio di farina (per preparare la tortiera).
Mischiare e setacciare la farina con la fecola di patate (o la maizena) e il lievito dopodiché si aggiungano, poco alla volta, al composto ottenuto con il burro e le uova.
A questo punto, con delicatezza, si incorporino gli albumi al composto di farina, burro e tuorli mescolando il tutto dal basso verso l'alto così da incamerare aria e facendo bene attenzione che gli albumi non si affloscino.
A questo punto è necessario imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 28 cm; finita questa operazione si deve versarvi l'impasto ottenuto in precedenza. Mettere la tortiera nel forno caldo per circa 50 minuti; verificare la giusta cottura aiutandosi con uno stuzzicadenti; se dopo aver punzecchiato la torta, lo stuzzicadenti rimane asciutto, la torta è pronta.
Far raffreddare la torta e poi cospargerla abbondantemente con zucchero a velo vanigliato.
L'apporto calorico della torta paradiso si aggira sui 450 alb (450 kcal/100 g). L'apporto calorico di una porzione è di circa 400 kcal.
Nel video la versione (per otto persone) di Benedetta Parodi a Cotto e mangiato; le principali differenze sono nell'uso della normale farina, di un limone intero (il succo viene aggiunto all'impasto), ma soprattutto nell'uso di solo 100 g di burro e 150 g di panna contro i 300 g di burro, 50 g di zucchero in meno e di 3 uova interi contro i 4 interi e quattro tuorli della ricetta classica. Tenendo conto che gli ingredienti della ricetta della Parodi sono per otto persone mentre quelli delle ricetta mostrata sopra sono per 10 persone, la densità calorica scende a 380 alb.
Torta paradiso: le curiosità
C'è una curiosa leggenda legata al nome di questa torta. Si racconta che un frate erborista della Certosa di Pavia, dopo essersi allontanato in segreto dal monastero per raccogliere tarassaco e angelica archangelica, avesse incontrato una giovane sposina di Parona che gli fece gustare una torta di sua preparazione. Al frate piacque così tanto quel dolce che in seguito volle incontrare la giovane ragazza per farsi insegnare la ricetta; gli incontri tra il frate e la giovane fanciulla non erano però graditi al Priore del monastero che obbligò il frate a rimanere entro le mura senza mai più uscire; il frate, per consolarsi, si dedicò alla preparazione di questa torta; il dolce piacque così tanto ai confratelli del frate erborista che pensarono di chiamarla torta paradiso.
In realtà la torta paradiso come la conosciamo attualmente è merito di un pasticciere di Pavia, Enrico Vigoni, che la creò nel 1878. L'omonima pasticceria è tuttora presente nella città lombarda e la torta paradiso viene anche chiamata torta Vigoni e molti la considerano il simbolo della pasticceria tradizionale pavese.
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