Regione: Sardegna
Chef: Davide Cicciotti
Per 3 persone (211 kcal a porzione)
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Preparazione
A parte, in una ciotola, sbattere molto bene le uova intere e gli albumi con un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero, unire i piselli cucinati, mescolare e versare il composto nuovamente nella padella continuando la cottura, subito a fuoco alto per qualche secondo e, successivamente, a fuoco lento facendo attenzione che non si bruci. Quando l'uovo si sarà completamente coagulato girare la frittata facendo attenzione che non si rompa, alzare leggermente la fiamma e cuocere ancora per circa un minuto.
Servire calda in tavola già tagliata a spicchi.
Note
Per questa ricetta servono 3 uova intere e 6 albumi, al posto dell'acqua, per cuocere i piselli, è possibile utilizzare un brodo vegetale preparato con una mezza cipolla, del prezzemolo e qualche grano di pepe nero. Se si utilizzano piselli surgelati consigliamo di utilizzare quelli novelli. È un piatto completo e molto saziante quindi consigliamo di abbinarlo a un primo leggero o a una piccola porzione di dolce.
Un po' di storia
Questo piatto è preparato soprattutto nella costa meridionale della Sardegna dove le influenze dei popoli esterni sono state sicuramente più importanti grazie all'approdo dei naviganti provenienti da tutto il Mediterraneo, specialmente spagnoli, arabi, genovesi e siciliani. Probabilmente questa ricetta ha origini proprio in Sicilia, dove la frittata con piselli viene presentata con una formula molto più complessa, con l'aggiunta di molte erbe aromatiche, formaggio e pan grattato. Si presume che gli stessi siciliani, sbarcati sulle coste della Sardegna, terra ricca ma selvaggia, non abbiano trovato l'abbondanza di materie prime come nella terra da dove provenivano e abbiano quindi adattato il piatto semplificandolo, ma mantenendone la ricchezza al palato grazie a una terra capace di esaltare al massimo i sapori dei propri frutti. In Sardegna infatti ogni piatto è ricco e semplice al tempo stesso, poiché, al contrario delle altre regioni italiane, si cerca di mantenere il sapore originale dell'ingrediente principale, senza o con minima aggiunta di sapori e aromi.
L'evoluzione ASI della ricetta
La frittata è un piatto che normalmente non verrebbe mai
inserito in un regime alimentare ipocalorico e salutistico a
causa degli ingredienti (uova, spesso il formaggio, l'abbondante
presenza di olio o burro) e per il metodo di cottura, la
frittura. Anche in questo caso vogliamo dimostrare come una
delle ricette ipercaloriche per eccellenza possa trasformarsi in
un piatto leggero, completo e molto digeribile.
Gli ingredienti sono gli stessi della ricetta originale che
vengono, come sempre, modificati nelle quantità a partire
dall'olio usato solo per ungere leggermente la padella
rigorosamente antiaderente. Nella versione tradizionale si parla
di 50 g di olio ogni 3 uova! In questo caso ne bastano 5 g per
tutta la frittata che prevede 3 uova intere e ben 6 albumi. La
quantità apparentemente elevata degli albumi serve a mantenere
elevato l'apporto proteico, a mantenere bassa la
densità calorica (l'albume ha solo 45 kcal per 100 g mentre
il tuorlo ben 325) e a fungere da legante per unire la grande
quantità di piselli. Il risultato è un piatto dal sapore
delicato, tendente al dolce, per questo è preferibile usare
piselli novelli piuttosto che quelli primavera e, con solo 211
kcal per porzione, si ha davvero la sensazione di aver mangiato
a volontà, senza però la pesantezza tipica che si avverte dopo
un pasto a base di uova.




