Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Il tapis roulant (treadmill)
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L'espressione francese tapis roulant (o il suo equivalente inglese treadmill) indica uno strumento ben conosciuto da chi frequenta le palestre, sul quale è possibile praticare una corsa sul posto, simulando il gesto atletico con differenti carichi (in termini di pendenza e/o velocità minima da tenere). Molti visitatori ci scrivono per sapere se il tapis roulant (o treadmill, o semplicemente all'italiana, il tappeto) è una valida alternativa (almeno nei mesi invernali) alla corsa all'aperto. La risposta è nell'80% dei casi: NO. Ovvio che per il 20% dei casi lo sia. È importante pertanto indagare i pro e i contro del tapis roulant, senza generalizzare a tutti la propria esperienza.

La teoria

  1. treadmillLa cosa più importante da osservare è che, una volta trovato il giusto equilibrio, correre sul tapis roulant è più facile. A causa dell'elasticità di ritorno, la velocità sul nastro è sicuramente maggiore di quella sul terreno (da ciò la difficoltà di controllo della corsa da parte di atleti molto veloci), anche per l'assenza del fenomeno dell'aumento della resistenza dell'aria con la velocità di corsa. Quindi a pari velocità si spende di meno. Alcuni consigliano per esempio di inclinare la pedana del 2-3% per avere lo stesso consumo. Così facendo si cambia però lo stile di corsa.
  2. La differenza fra tappeto e corsa normale è la mancanza di una buona parte della spinta in avanti: l'atleta deve solo opporsi alla direzione del nastro. D'altro canto, se l'impegno cardiorespiratorio è minore, poiché manca la spinta in avanti si lavora di più di quadricipiti e, per evitare il contatto con il nastro, si tende a sollevare maggiormente il piede con conseguente maggior lavoro del tibiale anteriore. Si ha perciò un maggiore senso di affaticamento (anche se per il punto 1 si spende di meno) che scompare solo dopo aver "digerito" la strumentazione. In realtà se si corre saltuariamente sul tappeto, in genere si tengono (a parità di fatica) velocità molto inferiori rispetto a quelle all'aperto. Per avere una sollecitazione cardiorespiratoria simile a quella della corsa, si dovrebbe correre con una pendenza dello 0,5-1%, ma anche in questo caso lo stile di corsa è diverso.
  3. A causa dell'eccessiva elasticità, il tapis roulant aumenta i rischi di danni al tendine d'Achille e alle ginocchia. A causa del maggior affaticamento muscolare in chi non è completamente adattato, possono comparire indolenzimenti che durano qualche giorno.
  4. Sul tapis roulant la gestione dell'allenamento è molto più difficile; simulare i vari tipi di allenamento non è facile, a volte impossibile se l'atleta è a medio livello (diciamo 40' nei 10000 m). Infatti il tapis non è propriamente adatto per allenamenti veloci (mezzofondisti) poiché la velocità massima di solito non supera i 20 km/h, velocità che un qualunque buon amatore supera per esempio in ripetute sui 300-400 m. Non sembra nemmeno indicato per i lunghissimi (maratoneti); ammesso che un runner riesca a correre per due o tre ore su un tappeto, per il punto 1 la sua spesa energetica risulterà inferiore, vanificando uno degli scopi del lunghissimo.
  5. Le prestazioni del tapis sono funzione anche del suo prezzo. Se molte opzioni sono superflue (console digitale con integrati TV, lettore CD e radio) è pur vero che sono presenti solo nei modelli più tecnologicamente avanzati per quanto riguarda la semplice corsa. Realisticamente un tapis con velocità massima decente (diciamo 16 km/h) non costa meno di 2.000 euro. Per i consigli all'acquisto: come scegliere un tapis roulant.

Il tapis roulant per il principiante

tapis roulantVediamo i principali punti negativi sull'uso del tappeto.
La durata della seduta - In genere il tapis roulant viene acquistato a fini dimagranti. In teoria funziona, in pratica un po' meno. Infatti per avere un effetto dimagrante i tempi e i ritmi sono quelli della corsa o del cammino all'aperto. Diciamo almeno 30' di corsa e circa un'ora di cammino (meglio se in leggera pendenza). Purtroppo questi tempi sono "psicologicamente" lunghi, in altri termini, ci si stufa prima della corsa all'aria aperta e si è portati a credere che dimezzando la durata dell'allenamento consigliata si ottengano comunque dei risultati. Spesso non si fa altro che aumentare l'appetito. In sostanza, se non si usano sedute di durata decente, si cade nel low training.
Se si pensa che alcuni tappeti consentono di sentire musica o vedere la televisione, ben si comprende come spesso il tapis possa essere l'antitesi di una vera coscienza sportiva, incompatibile con il concetto "faccio attività fisica e non faccio fatica (e addirittura mi guardo la mia soap opera preferita)".
Il clima - È incredibile come anche molti addetti ai lavori consiglino il tapis roulant per correre al riparo dalle avversità climatiche.
Premesso che questo è un approccio molto soft allo sport, che predispone a una coscienza sportiva molto blanda, quelli che scelgono il tappeto proprio per evitare di correre in condizioni meteorologiche sfavorevoli, dimenticano che correre sotto l'acqua o al freddo è spesso allenante non tanto per l'attività sportiva quanto per il nostro sistema di difesa. Se si corre al chiuso per paura di buscarsi un raffreddore si trascura la possibilità di fortificare il proprio fisico che oggi non sa fronteggiare qualche goccia d'acqua, ma domani non saprà fronteggiare qualcosa di più grave. Inoltre non si allena la mente: se bastano poche gocce d'acqua o un po' di freddo (o un po' di caldo in estate) per farci desistere dall'uscire, non possiamo certo dire di essere dei "duri"...
Nonostante i punti sopraccitati, esiste un certo numero di casi in cui non si può fare a meno del tappeto (per esempio si ha solo un'ora a disposizione e la palestra è proprio sotto l'ufficio). In questi casi il consiglio è di abbinare 30' di tappeto a buona intensità a 30' di bici che, se fatta a livelli impegnativi, è un ottimo complemento del tapis roulant.
Quindi:
  • Funziona solo se riuscite psicologicamente a reggerlo per un'ora.
  • Funziona solo se non vi impedisce di costruirvi la capacità di opporsi alle avversità atmosferiche.

Il tapis roulant per  jogger e runner

Qui il discorso si complica; rileggete il punto 4 e capirete che:

il tapis roulant vi supporta solo se non ricercate la massima prestazione possibile.

Molti atleti di medio livello si allenano sul tappeto, ma non esiste alcun campione che preparerebbe un'olimpiade preparandosi (anche parzialmente) sul tapis roulant.

IL COMMENTO

Slow Training...
 
tapis roulantSul suo sito si legge spesso una strana inesattezza: l'allenamento con cyclette e tapis roulant sarebbe slow training e poco efficace. Ora, se io corro per un'ora sul tapis roulant a trenta chilometri all'ora, o se pedalo per un'ora sulla cyclette col livello di difficoltà a dodici, polverizzo tutti i record del mondo di ciclismo e di corsa. L'allenamento sulla cyclette inoltre è ottimo perché il sedile e lo schienale evitano ogni problema alla prostata e alla schiena (parlo della cyclette con poltroncina e pedali in avanti). Con le macchine per il cardio si può costruire una gamma vastissima di allenamenti e di possibilità, dall'anziano sovrappeso al campione del mondo.
Altra strana inesattezza è ignorare i benefici per la salute e per l'equilibrio psicofisico dell'allenamento di forza: miglioramento della postura, rafforzamento di muscoli ma anche di ossa e articolazioni (parlo di un allenamento eseguito con criterio), stimolazione ormonale ringiovanente, prevenzione della perdita di forza per gli anziani, controllo della simmetria e della giusta distribuzione della massa nel corpo (quanti uomini di mezza età con il busto voluminoso e due gambette misere). Mi fermo per non scrivere "Guerra e pace".

 
Innanzitutto l'espressione esatta è "low training", cioè allenamento a basso livello.
Ci sono difficoltà tecniche e psicologiche all'utilizzo delle macchine.
Per moltissimi modelli di tapis roulant è praticamente impossibile superare certe velocità, mantenendo equilibrio e concentrazione (voglio vederti a 30 km/h anche solo per 1'...).
Con la cyclette è abbastanza impossibile avere un allenamento aerobico decente perché è psicologicamente distruttivo fare tre ore di cyclette, non lo è invece farsi tre ore di bicicletta all'aperto come capita in molte giornate dell'anno. 
In pratica si parla di low training perché alla fine si ottiene sempre un allenamento più blando di quello ottenibile all'aperto. Basta usare il Ma se... per smontare le tue stessi tesi. Se cyclette e tapis roulant fossero il massimo per l'allenamento, perché non esiste NESSUN campione che li utilizza abitualmente?
Io non ignoro i benefici dell'allenamento di forza che è comunque utile. Dico solo che l'allenamento di forza senza un allenamento aerobico non serve granché perché in un soggetto over 35-40 non è in grado di diminuire il rischio cardiovascolare né di contrastare il sovrappeso che sono i principali problemi salutistici della popolazione. Non bisogna poi credere a tutto ciò che si racconta in palestra. La presunta stimolazione ormonale ringiovanente avviene solo se uno la stimolazione ormonale ce l'ha già, cioè se è giovane. Lo sport in genere migliora il quadro ormonale, ma non è in grado di fermare l'invecchiamento e ci si può solo illudere di non invecchiare; diciamo che 30 anni di sport possono farti guadagnare 5-6 anni e altrettanti te li può far guadagnare un'ottima alimentazione (vedi l'articolo sullo stile di vita). Questo te lo dice uno sportivo. Quindi, regola numero uno: mai innamorarsi troppo di quello che si fa, perdendo oggettività.