Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Lo Slow Training
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Slow TrainingNelle palestre americane il Super Slow è stato la novità del 2002 ed è stato poi esportato in Europa; per chi non lo sapesse, funziona così: ci si allena in modo lento (è nato concettualmente in contrapposizione all'aerobica) ripetendo per una ventina di minuti (una sola seduta settimanale!) sei esercizi distinti ad altrettante macchine; ogni esercizio è suddiviso in dieci movimenti, ognuno dei quali dura quattordici secondi. Operando così lentamente si stimola la crescita di nuove fasce muscolari (per contrastare la tendenza alla "chiusura" del movimento) con conseguente spesa calorica e dimagramento. L'inventore Ken Hutchins sostiene che questo tipo di training potrà portare in palestra tutti coloro che, spaventati dalla fatica, se ne erano tenuti alla larga.
Cosa funziona - I calcoli di Hutchins sono corretti: chi ha una muscolatura flaccida se esegue correttamente gli esercizi in un mese può bruciare circa 9.000 kcal, cioè l'equivalente di 300 kcal al giorno. Sembra una quantità impressionante, ma è poca cosa se si considera che un runner di 70 kg che corre per 12 km al giorno brucia in un mese 24.000 kcal.
Cosa non funziona - Purtroppo molte cose. Il paragone con il runner ci dice già che lo slow training può esser solo un piccolo aiuto a una dieta ipocalorica. Equivale a correre per 5-6 km al giorno, tutti i giorni. Chi ci ha provato sa che 300 kcal al giorno non sono nulla se non si sta anche a dieta. Inoltre i benefici riguardano solo i primi tempi; una volta che le nuove fasce muscolari si sono create, occorre ritornare ai vecchi sistemi per bruciare grasso. È poi vero che si tratta di una seduta di soli 20' alla settimana, ma lo svolgimento corretto degli esercizi non è cosa facile e chi non ha sufficiente concentrazione rischia di eseguirli male o troppo velocemente, vanificando il discorso che sta alla base del metodo. Inoltre i costi del training sono alti: sono richieste macchine apposite per una popolazione che viene in palestra una volta alla settimana: quale gestore di palestra rischierebbe di svuotare il suo impianto, investendo in nuove macchine, solo per provare un metodo che rischia di essere efficace solo nel primo mese?


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