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Il rowing
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In molte palestre si può praticare una delle attività più interessanti per chi vuole fare sport "al chiuso": il rowing.
Come dice il nome, si tratta di praticare il canottaggio al chiuso utilizzando quelli che si chiamano comunemente vogatori, ma che tecnicamente è più preciso denominare remoergometri. Il rowing è nato dall'idea (1972; poi realizzata nei modelli della ditta Concept) dei fratelli Dreissigacker, nazionali americani della squadra di canottaggio. A differenza di un normale vogatore, il remoergometro è dotato di un computer che fornisce molti dati, fra cui energia (in watt), calorie, tempo necessario per percorrere un tratto di 500 m (per esempio riferendosi a un quattro senza in acqua), remate al minuto, distanza ecc.
A differenza di molte altre attività al chiuso, il rowing è decisamente allenante, anche se con le finalità tipiche del canottaggio sull'acqua. Non si può pensare cioè che, vista la fatica che si fa (e, se si vuole, se ne può fare tanta), che possa sostituire fisiologicamente altri sport. In particolare non può sostituire che in parte l'allenamento aerobico perché alto è il contributo di forza e quello anaerobico, mentre la resistenza aerobica è meno allenata (si pensi che le competizioni olimpiche di canottaggio spesso durano pochi minuti). Da non sottovalutare poi il fatto che agisce sia sul distretto inferiore sia su quello superiore (che teoricamente hanno un VO2max differente): per cui un forte runner o un forte ciclista che si dessero al rowing avrebbero probabilmente qualche difficoltà iniziale dovute allo scarso allenamento del distretto superiore. Viceversa anni di rowing non abilitano allo sforzo di resistenza tipico della corsa o del ciclismo.
Sicuramente è uno sport salutistico, come si nota dalla tabella nella quale abbiamo relazionato i vari sport alla salute. Esistono due modi principali di praticarlo.
rowingIl group rowing è un allenamento di gruppo con musica e istruttore. Come tutti gli allenamenti di gruppo è scarsamente allenante per chi ha già un grado di forma buono perché il gruppo si tara sempre sulle prestazioni dei più "deboli". È l'ideale per il neofita sportivo, per chi proviene da altri sport e vuole avvicinarsi a questa attività (dove è fondamentale imparare la tecnica di voga) e per tutti coloro che non vogliono eccedere, magari integrando il rowing con altre discipline.
L'indoor rowing non è altro che il vero e proprio canottaggio praticato al chiuso, con allenamenti e prestazioni. Il controllo della prestazione può essere veramente motivante per chi ha una mentalità sportiva abbastanza evoluta.
Le calorie – Come tutti i fabbisogni calorici calcolati da uno strumento, il dato riguardante le calorie è solo approssimato e sovente lo è di molto. Per capire il concetto si pensi che il computer può misurare la forza trasmessa, ma le calorie bruciate sono funzione del fisico di chi esprime quella forza. Quindi l'indicazione calorica è un'indicazione sulla media della popolazione, ma non è attendibile soggettivamente, soprattutto se l'atleta è molto al di fuori di questa media o di quella che lo strumento assume come base per i suoi calcoli calorici. La cosa più critica è fidarsi delle indicazioni date dallo strumento che in genere sono sempre sovrastimate. Tempo fa mi scrisse una donna di 38 anni che si domandava come mai non dimagrisse, visto che in palestra faceva rowing a media intensità bruciando 450 kcal per mezz'ora (questo il dato rilevato). Poiché integrava una parte di queste calorie teoriche, c'era il sospetto che l'integrazione coprisse tutte le calorie realmente bruciate; mi sono fatto dare tutta una serie di dati, arrivando a concludere che ottimisticamente una persona con il suo grado di forza e di allenamento, nella mezz'ora di rowing impegnato non bruciava più di 250 kcal.


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