Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Il mantenimento del peso forma
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Molto spesso capita che chi abbia ottenuto dei miglioramenti nella qualità della vita o nello sport a seguito di una dieta, diventi un po' maniaco e cerchi di perseguire ulteriori miglioramenti, continuando la dieta oltre il limite del giusto. Con un'analogia molto stiracchiata si potrebbe dire che il soggetto entri in una fase anoressante. Ciò che lo salva è in genere il fatto che ha un controllo comunque sempre presente sulla qualità della vita che viene sempre al primo posto; così l'atleta potrà verificare che sotto un certo peso le sue prestazioni peggioreranno e interromperà la dieta esagerata. Cosa si deve dunque intendere per mantenimento?
La mia esperienza su runner (cioè atleti che, a prescindere dal livello, si allenano alla corsa in modo sufficientemente intenso) dimostra che esiste un peso ottimale per ogni soggetto. Tale peso è comunque vincolato al raggiungimento di una massa grassa che è del 12% per gli uomini e del 20% per le donne. Arrivati a questo limite la massa grassa conta poco, poiché ogni soggetto reagisce in modo diverso e diventano troppo importanti percentualmente fattori come l'idratazione, l'acqua legata al carico di glicogeno, il carico intestinale ecc. Lo scadimento di forma può avvenire già al 10% oppure solo al 6% secondo cause che non è opportuno discutere in questa sede. Qual è dunque il cammino per arrivare al peso ideale? I passi sono i seguenti:
1) arrivare alla soglia atletica di massa grassa (12% o 20%):
2) fermarsi (se si è soddisfatti) o proseguire con incrementi non superiori all'0.5% al mese, verificando le proprie sensazioni e prestazioni fino a giungere al proprio peso ideale
mantenimento3) il peso ideale deve essere costituito da un intervallo di un chilogrammo per evitare di gestire in maniera maniacali le fluttuazioni;
4) il peso ideale è tale se è possibile mantenerlo senza problemi: quando si scende sotto la soglia di peso ideale si attua una giornata d'integrazione, quando si è sopra una giornata di dieta;
5) per mantenere il peso ideale ci si costruisce il proprio piano dietetico che tenga conto dell'attività basale (compresa l'attività lavorativa), dell'eventuale attività sportiva e della ripartizione corretta dei macronutrienti (dieta italiana).
 
Esempio (runner da 34' sui 10000 m):

Altezza: 189 cm
Peso ideale 70-71 kg (al mattino appena sveglio)
Fabbisogno quotidiano: 1.600 kcal + km*60, dove km sono i km percorsi a meno di 4'20"/km; ripartizione dei macronutrienti: 50% carboidrati, 20% proteine, 30% grassi
Esempio: 10x400 1' recupero -> 1.600+240=1.840 kcal; 17 km da 4'20" a 3'50" 1.600+1.020=2.620 kcal
Sotto i 70 kg: integrazione per riportarsi in fascia
Sopra i 71 kg: dieta per riportarsi in fascia; il rientro in fascia deve essere morbido con una diminuzione calorica di non più di 400 kcal al giorno.


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