La manifestazione ideale
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La distanza - Le maratone e le mezze hanno così tanto successo in rapporto alla difficoltà di correrle che non è difficile capire che un percorso esatto (e confrontabile a prescindere dalla singola gara) è un'attrazione notevole per tutti quei runner che non corrono per vincere: se non corro per entrare nei premi che senso ha correre una corsa di 13,2 km? Come posso confrontarla con una di 9,8 km? Se poi il percorso, oltre a non essere di misura standard, cambia di anno in anno non ho nemmeno il raffronto con le edizioni precedenti. 8 punti per una distanza standard (per esempio 10 km), 4 per un percorso non standard, ma immutabile fra le varie edizioni (il concetto di percorso classico).
La segnalazione chilometrica - Sul manifesto vicentino leggo: "segnalato km per km". Un'esatta misurazione chilometrica, km per km (che senso ha segnalare ogni 2 o ogni 3 km?) è fondamentale per chi corre contro il tempo, nonché per tutti coloro che, non avendo un buon senso del ritmo, vogliono tarare la velocità iniziale. Misurare un percorso è più difficile di quanto si pensi e spesso la rotella è l'unico mezzo. Chi usa la bicicletta tarata (l'auto lasciamola in garage) dovrebbe per lo meno verificare con una prova sul campo (per esempio percorrendo il percorso a ritmo di fondo lento uniforme) che non ci siano stati errori: nell'edizione 1999 del Vivicittà (sicuramente ben misurata, visto il carattere nazionale della prova e la bontà dell'organizzazione) mi è capitato di correre il settimo chilometro in 3'08" salvo correre il successivo in 3'52": a tutti il settimo è risultato corto e l'ottavo lungo... 8 punti per una misurazione esatta km per km, 3 per una misurazione solo approssimativa.
La tipologia del percorso - Leggo sul volantino veneto: "totalmente asfaltato". Togliete 1 punto per ogni chilometro della gara che non sia asfaltato. Se è una gara su strada perché trasformarla in una campestre?
La segnalazione del percorso - Deve essere chiaramente indicato e in ogni punto non si devono avere perplessità; anche in questo caso una piantina prima del via (indispensabile per le corse in collina o in montagna con indicazione dell'altimetria) e segnalazioni chiare sono obbligatorie. Perché non far provare il percorso da un apripista che non conosce il tracciato e risolvere eventuali problemi che può evidenziare durante la prova? È spesso troppo ottimistico sperare che tutto sia chiaro. Reclutare addetti affidabili per gli incroci; affidabili vuol dire che non vanno a prendere il caffè mentre sta arrivando la gara (mi è già successo). Evitare che gli atleti possano tagliare (che senso ha parlare di 10 km se poi posso tagliare 130 metri?), predisponendo opportuni nastri di sbarramento. 8 punti per la presenza della piantina (2 punti), della segnaletica ottimale (3 punti), di addetti affidabili (2 punti), dei blocchi ai tagli (1 punto).
Il cronometraggio - A Vicenza "è previsto il
cronometraggio". Tutti i runner si prendono di solito il tempo, ma su
distanze corte è bello avere un riscontro ufficiale che possa riparare
eventuali azzeramenti del proprio cronometro. Inoltre avere un
cronometraggio ufficiale vuol dire avere la stampa della classifica in tempo
più o meno reale, un dettaglio forse trascurabile, ma segno di precisione e
organizzazione. 5 punti per il cronometraggio (4 punti) e la classifica a
fine prova (1 punto). Ristoro - Addirittura 2 su 10 km a Vicenza. Almeno uno durante la gara è obbligatorio, come lo spugnaggio quando la temperatura è primaverile o estiva. All'arrivo è pure obbligatorio. Togliete 3 punti se il ristoro non è sportivo: è assurdo avere risotto, pastasciutta, vino o qualunque menu non sportivo; stiamo organizzando una gara, non una sagra paesana. Se si vuole andare sul calorico, le tartine con marmellata o Nutella, la frutta ecc. vanno benissimo. 5 punti se il ristoro è sportivo, efficiente e duraturo (non solo per i primi, tanto per intenderci).
La non competitiva - Spesso associata a una gara esiste anche la non competitiva; la cosa più dura da digerire per chi sta soffrendo negli ultimi chilometri è trovarsi sulla strada gruppi di gente che cammina e che (giustamente dal loro punto di vista) non ha nessuna intenzione di farsi da parte e procedere in fila indiana per far passare gli agonisti. Sono due mondi che possono coesistere, basta che gli organizzatori non mischino le due prove, per esempio, come a Vicenza, facendo partire dalle 8 alle 9.20 (partiranno tutti alle 7.50!) la non competitiva e alle 9.30 la competitiva. 5 punti alle manifestazioni che tengono separati i due gruppi.
Servizio medico-sanitario e scopa - Troppe volte alle gare FIDAL il medico non è arrivato o è arrivato in ritardo e i giudici, pur di non scontentare gli organizzatori, hanno fatto partire comunque la prova. In troppe manifestazioni la scopa non esiste, dando per scontato che su 8-10 km tutti arrivano. 4 punti per la presenza tempestiva (mezz'ora prima della prova: gli infortuni accadono anche in riscaldamento) del medico e per la scopa (1 punto).
Le iscrizioni - Una gara seria dovrebbe chiudere le iscrizioni almeno il giorno prima della prova (in tal modo si potrebbero inserire i dati per una classifica a fine prova in tempo reale) o al massimo accettarle fino a un'ora prima della partenza. Inoltre la manifestazione dovrebbe essere pubblicizzata con numero di telefono, fax e, eventualmente, sito Internet ed e-mail. 3 punti per le gare che evitano le iscrizioni all'ultimo minuto.
Il traffico - È una nota dolente: non si può pretendere di chiudere al traffico centri storici o strade provinciali, ma è fondamentale che gli organizzatori si rendano conto in anticipo se il traffico (considerate anche la chiusura dei passaggi a livello: che senso ha attraversare un passaggio a livello chiuso in una competitiva?) può creare problemi. 3 punti se il traffico non costituisce un ostacolo al normale svolgimento della gara (per tutti, ultimi compresi).
Oscurità - Per le notturne la gara deve essere corsa in condizioni di luminosità accettabile: per l'incolumità degli atleti, per vedere le segnalazioni, per controllare gli avversari. Togliete 5 punti se esistono tratti di visibilità scadente.
I premi - Ovviamente i premi dipendono dal budget, ma per chi ama la corsa non devono essere importanti: è giusto pertanto assolvere organizzatori che hanno realizzato un'ottima manifestazione, ma sono stati un po' stretti con i premi. L'unica avvertenza è che siano sensati, relativamente alla fatica che si fa per conquistarli. Occorre tener conto della numerosità delle varie categorie (sia maschili sia femminili) e di un tempo massimo, fondamentale per evitare di premiare in una gara agonistica chi si è fermato a scattare qualche foto, tanto era certo di vincere perché era l'unico della sua categoria. Togliete 5 punti se i premi non sono sensati relativamente alla manifestazione
Il massimo è 50 punti: una buona manifestazione dovrebbe avere almeno 35 punti.
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