Maratona e lunghissimo
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L'interpretazione
del
lunghissimo è estremamente varia; abbiamo già dato la
definizione nell'apposita
scheda. In questo articolo vogliamo solo ribadire il concetto che il
lunghissimo è il vero banco di prova per l'attitudine alla maratona. Chi non
riesce a correre il lunghissimo in modo moderno (cioè veloce) deve meditare
seriamente se è il caso di darsi alla maratona.Un dato importante: a livello amatoriale, solo il 23% dei runner riescono a essere tali dopo tre anni d'attività. Molti abbandonano per infortuni, per la durezza degli allenamenti e delle competizioni, ripassando fra le fila di chi fa jogging saltuariamente. La durezza degli allenamenti o delle competizioni è spesso legata al fatto che non si ha il fisico pronto a sostenerli e che le doti di recupero sono abbastanza scarse.
Al lettore consigliamo di provare il test La maratona:sei pronto? Facciamo notare che tale test è INDIPENDENTE dal valore dell'atleta (dei 220 atleti che ci hanno chiesto la preparazione alla maratona negli ultimi sei mesi, ne abbiamo preparati solo 152).
Siete riusciti a superarlo?
Sì
- Potete correre la maratona.
- Effettuate l'ultimo lunghissimo (due terzi della maratona, 21-25 km) 8-10 gg prima della maratona.
- Effettuate un lunghissimo da 36 km 15 gg. prima della maratona.
- Il ritmo del lunghissimo deve essere 7-10"/km più lento di quello della maratona.
- Il fisico non è pronto per correre una maratona. Potete provarci, probabilmente finirete, ma correre così non è nello spirito del wellrunness, il correre per vivere meglio.
- Effettuate l'ultimo lunghissimo (due terzi della maratona, 28 km) 15-20 gg prima della maratona.
- Non effettuate lunghissimi che superino le tre ore.
- Il ritmo del lunghissimo deve essere di circa 30"/km più lento di quello della maratona.
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