Infortuni e riposo
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- il dolore pregiudica le prestazioni del soggetto durante l'allenamento;
- il dolore è sempre presente e si aggrava al termine o dopo l'allenamento;
- il dolore non consente di svolgere tutte le sedute dell'allenamento ottimale.
Siate realistici: il miglioramento
deve essere immediato; anche lieve, ma deve esserci. Il ghiaccio, quando
applicato, migliora effettivamente (anche se temporaneamente) la patologia;
non altrettanto può dirsi di pomate o altri rimedi classici come ionoforesi,
ultrasuoni o laser a bassa potenza (la gran parte di quelli che sono in
circolazione presso i fisioterapisti). Anche la manipolazione della parte
colpita deve essere valutata non solo alla luce di possibili
controindicazioni, ma soprattutto alla luce dei benefici: troppi infortuni
non vengono risolti perché la scarsa professionalità del terapeuta arriva a
una conclusione semplicistica che rientra sempre nel suo ambito di
competenza; se vi rivolgete a un massaggiatore, massaggerà tutto (c'è gente
che massaggerebbe uno strappo!); se vi rivolgete a un chiropratico vi dirà
che è tutta colpa della schiena o dell'anca, un atteggiamento estremamente
semplicistico dal punto di vista scientifico; se vi rivolgete a chi fabbrica
plantari in cinque minuti vi farà un bel plantare (quanti plantari sono
stati poi buttati!). L'errore è sempre lo stesso: scarsa professionalità che
vuole ricondurre tutto a ciò che si sa perché si è troppo ignoranti per
discutere d'altro, vagliando tutte le ipotesi. Quanto deve durare il riposo? - Visto che la terapia degli infortuni invalidanti ha come componente essenziale il riposo, è importante definirne le caratteristiche. La durata deve essere tale da consentire la completa scomparsa dei sintomi dell'infortunio. Riprendere quando l'infortunio si è attenuato al 50% non ha senso perché si rischia una ricaduta (come nel caso di una peritendinite che si risolverebbe in quindici giorni: riprendere dopo una settimana vuol dire trascinarsi il problema a volte per mesi). In ogni caso se dopo una settimana non si notano miglioramenti, è il caso di effettuare tutti gli esami del caso (radiografia, ecografia, risonanza ecc.) per capire esattamente qual è il problema: ricordatevi che (purtroppo) esistono anche gli infortuni irreversibili e un terzo livello operativo (l'intervento chirurgico).
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