Il manuale completo della corsa
L'ellittica
Copyright by THEA 2004-2006
L'ellittica è una delle tantissime novità dello home fitness, cioè dell'attività fisica svolta fra le mura domestiche. In realtà sono diversi anni che l'oggetto fa parlare di sé. Lo trattiamo perché è uno degli esempi di low training che, come tale, può essere consigliato solamente ai principianti.
Cos'è – Se si stiracchia una circonferenza secondo un diametro otteniamo un'ellisse. Pertanto se a un movimento circolare (come quello della pedalata) associamo uno spostamento (come quello dello sci di fondo; nella corsa c'è anche uno spostamento verticale) otteniamo un movimento ellittico.
In pratica l'ellittica è un'evoluzione della cyclette (per esempio è possibile pedalare all'indietro), potendo allenare anche braccia e spalle con il lavoro muscolare per la parte superiore del corpo.
I limiti – Come detto, è una delle tante situazioni che ricadono sotto la tipologia di allenamento nota come low training: il soggetto fa attività, ma non si accorge che tale attività, dopo i primi successi iniziali, non produce più alcun miglioramento. I motivi non sono insiti nello strumento, quanto nella concezione innaturale che porta a utilizzarlo in maniera troppo soft.
Infatti è vero che è possibile bruciare molte calorie e allenarsi duramente, ma per farlo occorre impegnarsi a tal punto che dopo 40-50' di esercizio sotto all'attrezzo c'è una pozza di sudore. Se questa condizione è raggiungibile occasionalmente, farne una regola è in pratica psicologicamente impossibile, a meno di non possedere una motivazione incredibile. Invece è tipico utilizzare l'ellittica a livelli facili, quelli da cardiofitness. L'errore che c'è alla base è la tesi (fisiologicamente uno svarione notevole) che per dimagrire occorre lavorare a basse frequenze cardiache, svarione che in molte palestre serve per giustificare il low training. Per fissare dei numeri, in un'ora di ellittica a intensità massimale (cosa quasi impossibile per un soggetto non allenato) un atleta di 70 kg può bruciare anche 1.000 kcal; un principiante in un'ora di ellittica non supera in genere le 300 kcal.
È comunque vero che si brucia maggiormente rispetto a tapis roulant e cyclette, ma il fattore moltiplicativo non va oltre l'1,5 (non certo l'ottimistico 3 spacciato da molti produttori). A scopi dimagranti è pertanto indicata a chi inizia il suo contatto con lo sport, come mezzo di transizione verso lidi più impegnativi.

L'ellittica è un punto di partenza, non d'arrivo.

Stesso discorso può farsi per le finalità allenanti. Se un principiante (nel senso sportivo) può trovare beneficio (fra l'altro, non si rischiano infortuni perché non sono presenti movimenti e/o sollecitazioni pericolose), sicuramente uno sportivo a medio livello (nel caso della corsa, un jogger) può ricavarci molto poco perché ha già un apparato cardiovascolare e muscoli tali da non essere particolarmente stimolati da una seduta di ellittica. Se può trovare impiego nella riabilitazione (per esempio dopo un lungo infortunio o dopo un intervento), non può quindi essere impiegata come mantenimento (del resto nessun professionista la usa).
Chi fa home fitness (a prescindere dall'età e dal sesso: tutti possono raggiungere un allenamento massimale) deve cioè sapere che l'uso di strumenti come l'ellittica non può certo dargli un grado di allenamento e delle modifiche cardiovascolari e muscolari che si ottengono con la pratica a medio-alta intensità di sport all'aperto (corsa, ciclismo, sci di fondo, tennis ecc.).

LA MAIL

ellitticaCarissimo Roberto
ci siamo già sentiti in passato, ho avuto modo di dissentire su alcuni principi enunciati sul tuo sito circa un anno fa. Oltre ad averti chiesto delucidazioni sull'uso dell'ellittica, sfociata poi nell'articolo uscito e presente sul tuo sito, ho sostenuto che il tuo metodo era troppo duro e tu mi hai risposto per le rime. Mi hai anche chiesto di dirti cosa ne pensavo. È passato un anno e adesso credo di poterti rispondere. Da allora ho continuato a frequentare il sito piuttosto regolarmente, ho acquistato appena uscito il tuo manuale "Il metodo Albanesi - Dimagrisci e rinasci in 10 lezioni" oltre ad altri libri. Ebbene, il tuo manuale mi è servito per fare chiarezza sulla mia situazione fisica.
Sono partito da 1,72 di altezza per 86 kg a ottobre. Ho calcolato il mio peso ideale una volta e per tutte, convinto che tale debba essere non più di 67 kg e voglio in un buon tempo raggiungerlo!
Come disse Giovanni "la verità vi renderà liberi"; non c'è miglior cosa che conoscere la verità su come dovrebbe essere la propria condizione per poter essere obbiettivi e franchi con sé stessi.
Quindi mi sono convinto a cimentarmi nella corsa mai provata come sport fino ad adesso (39 anni) e i primi due minuti sembravano lunghi come una vita. Il test del moribondo poi … mi sembrava una cosa veramente sadica, improponibile !
Ebbene a due mesi e mezzo dai primi due interminabili minuti ho raggiunto l'obbiettivo di 10 km di corsa in 59'15"! Non mi sembra vero. Marcello.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca