Il corto veloce
Copyright by THEA 2004
Il
corto veloce è una tipologia d'allenamento che personalmente
ritengo non abbia una valenza autonoma. Anzi, chi parla di corto veloce è
rimasto a metodiche di allenamento tipiche di vent'anni fa: oggi è più
logico parlare di test, di gara sottoritmo, di medio. Supponiamo infatti di
considerare un runner con soglia a 15 km/h che corra i 5000 in circa 19'.
Tale runner corre il fondo lento a 4'48"/km, il medio a 4'18"/km e il corto
veloce? Secondo le varie definizioni dovrebbe correrlo dalla velocità di
soglia a un 5% più lento, cioè da 4'/km a 4'12"/km. L'esperienza dimostra
che se si sceglie la strada più veloce si arriva spesso a una vera e propria
gara (pochi runner hanno la sensibilità di capire esattamente a che ritmo
stanno andando, soprattutto nella parte iniziale dell'allenamento), mentre
se si sceglie la strada più lenta non c'è una grossa differenza fisiologica
con il medio e anche in questo caso l'atleta deve avere una supersensibilità
ai ritmi. Inoltre fissato il ritmo, non è così facile fissare la distanza.
Se per il lento fare dieci o dodici chilometri non cambia granché, per il
corto veloce l'impegno di passare da cinque a sei chilometri può variare
moltissimo. Il corto veloce può essere sostituito degnamente da una gara su strada corsa non al massimo e di chilometraggio simile a quello della gara che si sta preparando; la cosa risulta molto utile anche dal punto di vista psicologico perché abitua a padroneggiare perfettamente la distanza in condizioni di fatica.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
