Corsa e indoor rowing
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Rowing e corsa sembrano aver poco in comune, ma c'è da notare che
nel distretto inferiore allenano gli stessi gruppi muscolari (nel rowing si
aggiungono quelli della parte superiore). Le principali
differenze sono nella tecnica che l'indoor rowing
presuppone (decisamente più impegnativa da apprendere rispetto a quella
della corsa) e nel fatto che il
rowing, richiedendo la posizione seduta con il peso del corpo sul carrello,
non sollecita muscoli e tendini come in uno sport ad alto impatto sul
terreno come la corsa, riducendo l'azione di contrasto della forza di
gravità. Queste due semplici osservazioni suggeriscono le ragioni per cui un
runner che voglia trovare uno sport da affiancare alle uscite di corsa
potrebbe prendere in seria considerazione il rowing.
Il più evidente è quello di potersi
allenare anche nel periodo di recupero da
un infortunio; mancando l'impatto al suolo, i danni più comuni a carico di
articolazioni e tendini (oltre che le microfratture) possono beneficiare
molto del rowing, anticipando il rientro dopo uno stop forzato o
un'operazione chirurgica. A tal proposito, il rowing si pone come valida
alternativa al ciclismo; questo per due ragioni:
1) l'indoor rowing può essere praticato al chiuso, anche in condizioni atmosferiche che per il ciclismo sarebbero fortemente penalizzanti (freddo intenso, vento, pioggia forte).
2) Volendo fare un rapporto tra i tempi tipici di allenamento, generalmente il rapporto tra tempo di corsa e ciclismo è di circa 3,5 (30 minuti di corsa, a parità di sforzo cardiovascolare, equivalgono a circa 105 minuti di bicicletta), mentre il rapporto tra indoor rowing/corsa è di circa 0,75-1.
Il rowing quindi è tra gli sport che offrono una delle efficienze più alte in termini di tempo impiegato per simulare la corsa. Inoltre, utilizzando modelli avanzati, è possibile fare un allenamento scientifico, cioè si è in grado di apprezzare i miglioramenti da sedute diverse in termini di potenza sviluppata (media e di picco), numero di colpi al minuto, durata complessiva dell'allenamento e sua articolazione in serie e ripetute a tempo. Questi parametri sono importanti per misurare lo sforzo compiuto e conseguentemente il grado di allenamento.
La principale difficoltà è acquisire una buona tecnica di rowing. Una buona tecnica, non solo pone al riparo da possibili infortuni, ma permette anche di ottimizzare lo sforzo e rendere l'allenamento più efficace. Per questo motivo è consigliabile, almeno nelle prime sedute, recarsi in una palestra con un istruttore esperto che possa insegnare le basi di una tecnica priva di errori (di movimento, postura, ecc…), oltre a saper tarare alcuni aspetti tecnici del rower che dipendono dal fisico (altezza, peso, sesso) dell'atleta. Senza una corretta preparazione si rischia di fare un allenamento poco efficiente e di non ottenere i risultati sperati.
Invece, per quanto riguarda l'allenamento alla velocità o di resistenza alla velocità (allenamento anaerobico alattacido o lattacido), alcuni allenamenti particolarmente mirati sono in grado di migliorare l'efficienza dei meccanismi fisiologici di produzione dell'energia, risultando quindi particolarmente utili ad atleti velocisti o mezzofondisti. Si può affermare infatti che un classico allenamento sui 2000 m di rowing richiede una percentuale di energia per via aerobica compresa tra il 65% e l'85% (a seconda di età, sesso e preparazione dell'atleta), mentre richiede una percentuale di energia per via anaerobica tra il 35% e il 15%, percentuali paragonabili con un impegno di corsa tipico di un 1500 m.*
Nei due articoli Allenamento aerobico e rowing e Allenamento anaerobico e rowing si analizzano i concetti che stanno alla base dello sfruttamento del rowing per simulare allenamenti aerobici e anaerobici utili per il runner.
* Fonte: John Shepherd, Rowing and Running, Guida all'allenamento di Concept2.
I benefici del rowing per il runner
Il più evidente è quello di potersi
allenare anche nel periodo di recupero da
un infortunio; mancando l'impatto al suolo, i danni più comuni a carico di
articolazioni e tendini (oltre che le microfratture) possono beneficiare
molto del rowing, anticipando il rientro dopo uno stop forzato o
un'operazione chirurgica. A tal proposito, il rowing si pone come valida
alternativa al ciclismo; questo per due ragioni:1) l'indoor rowing può essere praticato al chiuso, anche in condizioni atmosferiche che per il ciclismo sarebbero fortemente penalizzanti (freddo intenso, vento, pioggia forte).
2) Volendo fare un rapporto tra i tempi tipici di allenamento, generalmente il rapporto tra tempo di corsa e ciclismo è di circa 3,5 (30 minuti di corsa, a parità di sforzo cardiovascolare, equivalgono a circa 105 minuti di bicicletta), mentre il rapporto tra indoor rowing/corsa è di circa 0,75-1.
Il rowing quindi è tra gli sport che offrono una delle efficienze più alte in termini di tempo impiegato per simulare la corsa. Inoltre, utilizzando modelli avanzati, è possibile fare un allenamento scientifico, cioè si è in grado di apprezzare i miglioramenti da sedute diverse in termini di potenza sviluppata (media e di picco), numero di colpi al minuto, durata complessiva dell'allenamento e sua articolazione in serie e ripetute a tempo. Questi parametri sono importanti per misurare lo sforzo compiuto e conseguentemente il grado di allenamento.
Svantaggi del rowing per il runner
La principale difficoltà è acquisire una buona tecnica di rowing. Una buona tecnica, non solo pone al riparo da possibili infortuni, ma permette anche di ottimizzare lo sforzo e rendere l'allenamento più efficace. Per questo motivo è consigliabile, almeno nelle prime sedute, recarsi in una palestra con un istruttore esperto che possa insegnare le basi di una tecnica priva di errori (di movimento, postura, ecc…), oltre a saper tarare alcuni aspetti tecnici del rower che dipendono dal fisico (altezza, peso, sesso) dell'atleta. Senza una corretta preparazione si rischia di fare un allenamento poco efficiente e di non ottenere i risultati sperati.
Preparazione aerobica e anaerobica
Difficilmente un runner con alle spalle un buon allenamento potrà migliorare la sua resistenza aerobica con il rowing, tuttavia è possibile simulare un allenamento aerobico al fine di mantenerne il livello. Per un runner principiante, che magari deve anche ottimizzare il suo peso, il rowing può costituire un'ottima base per acquisire una buona resistenza aerobica, ridurre il grasso corporeo con un'attività fisica più intensa e costante e raggiungere un'ottima preparazione per allenamenti di corsa più impegnativi.Invece, per quanto riguarda l'allenamento alla velocità o di resistenza alla velocità (allenamento anaerobico alattacido o lattacido), alcuni allenamenti particolarmente mirati sono in grado di migliorare l'efficienza dei meccanismi fisiologici di produzione dell'energia, risultando quindi particolarmente utili ad atleti velocisti o mezzofondisti. Si può affermare infatti che un classico allenamento sui 2000 m di rowing richiede una percentuale di energia per via aerobica compresa tra il 65% e l'85% (a seconda di età, sesso e preparazione dell'atleta), mentre richiede una percentuale di energia per via anaerobica tra il 35% e il 15%, percentuali paragonabili con un impegno di corsa tipico di un 1500 m.*
Nei due articoli Allenamento aerobico e rowing e Allenamento anaerobico e rowing si analizzano i concetti che stanno alla base dello sfruttamento del rowing per simulare allenamenti aerobici e anaerobici utili per il runner.
* Fonte: John Shepherd, Rowing and Running, Guida all'allenamento di Concept2.
