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NESP
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globuli rossiIl NESP (Novel Erythropoiesis Stimulating Protein cioè "Nuova Proteina Stimolante la Eritropoiesi", cioè la formazione dei globuli rossi) rappresenta una nuova fonte di doping. Il farmaco (il cui principio attivo è la darbepoetina) è stato introdotto in commercio (negli Usa con il nome di Aranesp) in competizione con l'eritropoietina. Dal punto di vista clinico è quindi usato per gli stessi scopi dell'EPO (pazienti dializzati, anemie conseguenti a tumore ecc.). Ha però un'azione nettamente superiore perché la sua durata maggiore consente somministrazioni più distanziate nel tempo e con dosaggi minori. Viene infatti somministrato ogni due o tre settimane e può essere meglio tollerato dai pazienti. Se questi aspetti sono decisamente positivi per l'impiego clinico del NESP (a rigor di logica si dovrebbe usare il femminile, la NESP, trattandosi di una proteina, ma il maschile è ormai diffuso), dal punto di vista sportivo si tratta di un passo indietro nella lotta al doping.
Da un punto di vista teorico gli studi per sconfiggere l'EPO si possono applicare anche al NESP; da un punto di vista pratico se il NESP "normalizza" i parametri clinici del paziente anemico, risulta difficile scoprirne le tracce con il metodo usato per l'EPO, cioè proprio l'abnorme variazione di parametri clinici. Nel caso dell'EPO tali variazioni restano attive per circa 7-8 giorni dall'ultima assunzione proprio perché l'EPO provoca una brusca stimolazione; se la stimolazione è più soft e prolungata nel tempo non è detto che i parametri si alterino in maniera significativa. Si deve poi ricordare che la Casa farmaceutica produttrice ha declinato l'invito a inserire nella molecola un tracciante che ne rendesse facile il riconoscimento durante le procedure antidoping.
Il NESP non è però l'unica novità. Altri farmaci sono in fase di sperimentazione. Non è ancora chiaro se potranno essere utilizzati come sostanze dopanti. I più importanti sono l'RF 1010 (è un ormone che può attivare la formazione di emociti, globuli rossi, bianchi e piastrine) e  la GA-EPO (eritropoietina attivata geneticamente).  


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