Le ripetute sui 200 m
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I
200 m sono un allenamento che viene inserito in allenamenti
misti (cioè con distanze diverse) o in ripetute omogenee (per esempio
quindici 200). Anche se consigliata da allenatori di fama, questa seconda
soluzione non ha una giustificazione né fisiologica, né allenante. Il fatto
che i 200 dovrebbero servire per mantenere elasticità e scioltezza (per
esempio in un runner che prepara la maratona) contrasta praticamente con la
constatazione che durante queste sedute runner non esperti possono
commettere facilmente errori che causano infortuni che vanificano mesi di
preparazione. Né ha molto senso quando si prepara un 3000 o un 5000 curare
la velocità, a meno che il livello del runner non sia tale che corra più
contro gli avversari che contro il tempo e contro sé stesso. Per chi comunque vuole provare una seduta sui 200, dopo ottimo riscaldamento, stretching e allunghi, può cimentarsi con quindici 200 recupero 1' da fermo a 20"-30"/km meno del ritmo gara sui 3000. Chi corre i 3000 in 12' correrà i 200 in 42"-43", chi vale 10' in 34"-35", chi vale 9' in 30"-31". La difficoltà di interpretare questo allenamento è che estremamente facile non terminarlo perché si è corsa qualche prova molto al di sotto del ritmo corretto (soprattutto le prime!).
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