Temperatura basale
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Il metodo della rilevazione della temperatura basale si basa sul fatto che la temperatura corporea della donna ha la tendenza a variare durante il ciclo mestruale; prima che si verifichi l'ovulazione (il momento durante il quale gli ovociti vengono espulsi dalle ovaie; generalmente ciò si verifica attorno al quattordicesimo giorno del ciclo) la temperatura basale si aggira mediamente sui 36,2 – 36,5 °C; nei giorni precedenti l'ovulazione la temperatura basale ha la tendenza a scendere lievemente dopodiché, al verificarsi dell'ovulazione, aumenta in modo repentino arrivando a raggiungere almeno i 37 °C. A partire dai tre giorni susseguenti il rialzo della temperatura la donna è fertile. Se la donna ha avuto rapporti sessuali, ma non si è avuta fecondazione, si avrà un abbassamento della temperatura basale alcuni giorni prima delle mestruazioni; se la temperatura permane elevata è molto probabile che la fecondazione sia avvenuta.
L'innalzamento della temperatura basale è dovuto al progesterone, un ormone steroideo che viene prodotto da una ghiandola endocrina, il corpo luteo.
È doveroso precisare che la rilevazione della temperatura basale è una metodica la cui esecuzione non è agevole; il tutto è molto teorico e secondo molti autori tale metodica presenta notevoli limiti; ricorrere al metodo della temperatura basale per evitare una gravidanza presenta un grado di "rischio" notevole; sono troppe infatti le variabili che possono inficiare la validità della metodica; tanto per fare un esempio: le molte donne che hanno un ciclo mestruale irregolare non possono giovarsi della rilevazione della temperatura basale, ma le limitazioni sono molte altre.
Come si effettua la rilevazione della temperatura basale
La misurazione della temperatura basale viene effettuata con l'ausilio di un
termometro; è consigliabile ricorrere a termometri appositi per la
temperatura basale (di facile reperibilità in qualsiasi farmacia) perché i
termometri utilizzati comunemente per la misurazione della febbre non sono particolarmente precisi e quindi
sono sia meno affidabili sia meno adatti allo scopo che ci si prefigge. Le rilevazioni della temperatura basale dovrebbero venire effettuate a partire dal primo giorno del ciclo mestruale (alcuni suggeriscono che si potrebbe partire anche dal terzo) e proseguire per tutto il mese.
La misurazione deve essere effettuata la mattina, sempre alla stessa ora e senza alzarsi dal letto; se non si ha la possibilità di rilevare la temperatura basale alla solita ora, è necessario che la misurazione avvenga dopo un minimo di ore di sonno consecutivo (almeno 4).
Teoricamente è possibile misurare la temperatura basale sia per via vaginale che per via orale o rettale, ma è consigliabile utilizzare quest'ultimo metodo perché eventuali processi infiammatori presenti a livello orale o vaginale possono causare alterazioni termiche.
Ogni giorno, la temperatura basale deve essere riportata su un apposito grafico (in Rete tali grafici sono facilmente reperibili) sul cui asse orizzontale vengono riportati i giorni, mentre sull'asse verticale si riportano le temperature rilevate. È consigliabile annotare sul grafico informazioni supplementari su condizioni che potrebbero essere causa di alterazioni termiche (febbre, malesseri ecc.).
I fattori che possono provocare alterazioni nella temperatura basale
Sono diversi i fattori che possono causare problemi nella rilevazione della temperatura basale:- febbre
- squilibri ormonali
- assunzione di farmaci
- assunzione di sostanze stupefacenti
- assunzione di alcol
- ore di sonno consecutivo <4
- vaginite (nel caso di misurazione per via vaginale)
- processi infiammatori a livello orale (nel caso di misurazione per via orale)
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