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Le lenti multifocali
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Uno dei prezzi che si devono pagare all'invecchiamento è la presbiopia (il 54% degli over 50 è presbite). La presbiopia è un difetto visivo caratterizzato dalla riduzione della capacità di accomodazione dell'occhio che non riesce più a mettere a fuoco le cose che si trovano vicine; insorge generalmente verso i 45 anni nei soggetti emmetropi (soggetti che non accusano disturbi visivi), più precocemente nei soggetti ipermetropi e più tardi nei miopi. La presbiopia non può essere considerata una patologia a sé stante, ma un fenomeno patologico conseguente all'invecchiamento (l'età media di insorgenza del fenomeno è 40 anni in Grecia, 42,5 in Italia e 48 in Svezia). Le cause di tale difetto sono da attribuirsi a un indurimento del cristallino e/o all'indebolimento del muscolo che regola l'accomodazione; il sintomo più comune è la difficoltà nella lettura da vicino. La correzione della presbiopia viene fatta attraverso lenti che suppliscono alla ridotta funzione accomodativa. Diverse sono le soluzioni che possono essere prospettate per la correzione del difetto in questione; le più comuni sono: lenti monofocali, bifocali, multifocali, intraoculari e la chirurgia; la scelta del tipo di correzione dipende da molti fattori: gravità del difetto, eventuale contemporanea presenza di altri difetti visivi, tolleranza al tipo di lenti scelto, questioni estetiche ecc.
In moltissimi soggetti, non affetti da altri difetti visivi, la presbiopia può essere corretta con dei semplici occhiali da lettura monofocali che ormai sono venduti nei più svariati tipi di esercizio commerciale (negozi di ottica, farmacie, supermercati, edicole, stazioni di servizio ecc.); queste persone devono indossare gli occhiali solo nel caso in cui debbano leggere o svolgere attività che richiedano una visione ravvicinata; anche chi porta lenti a contatto per la correzione di altri difetti visivi (miopia, ipermetropia ecc.) può indossare gli occhiali da lettura nel momento in cui cominciano a manifestarsi i problemi accomodativi dovuti all'età. Il problema principale delle lenti monofocali è dovuto al fatto che la visione intermedia e quella lontana perdono nitidezza e ciò crea disagio nel momento in cui si svolgono attività che richiedono processi visivi di diverso tipo.
Le lenti bifocali - Una soluzione a questi problemi può essere rappresentata dalle lenti bifocali o multifocali; il termine bifocale si riferisce al fatto che le lenti contengono due punti di fuoco, la parte principale della lente corregge la miopia o l'ipermetropia, quella secondaria corregge la presbiopia. Le lenti bifocali non sono un'invenzione recente; molti la attribuiscono al famoso scienziato e politico statunitense Benjamin Franklin (1706-1790), ma sembra che l'illustre personaggio ne sia stato solo un utilizzatore dal momento che l'ideatore fu S. Pierce, nel 1760. Le lenti bifocali permettono una nitida visione sia a breve che a lunga distanza, ma, sfortunatamente, presentano anche alcuni svantaggi; molte persone infatti si lamentano del fatto che con le lenti bifocali diventa molto difficile avere una nitida visione di tipo intermedio; altre problematiche delle lenti bifocali sono quelle relative a effetti ottici (salto d'immagine, cromatismo, effetto prismatico) che possono creare disagio negli utilizzatori; molte persone infine preferiscono non ricorrere all'uso di occhiali che montano lenti bifocali anche per questioni di immagine; in effetti è fuor di dubbio che gli occhiali bifocali siano molto più inestetici rispetto agli altri tipi.
lenti progressiveLe lenti multifocali progressive – È possibile ovviare alle svariate problematiche legate alle lenti bifocali ricorrendo all'uso di lenti progressive (PAL's, Progressive Addition Lenses). Le lenti multifocali progressive risolvono molti dei problemi ai quali vanno incontro gli utilizzatori delle semplici lenti bifocali. Le lenti progressive sono suddivise per aree:
  • zona per lontano
  • zona intermedia
  • zona per vicino
  • zona periferica.
La zona per lontano è quella con maggiore estensione (35% circa dell'intera superficie) e si trova nella parte superiore della lente. È la zona correttiva che "contiene" la prescrizione dei difetti visivi diversi dalla presbiopia; viene usata per la visione di ciò che oltrepassa la cosiddetta sfera spaziale egocentrica (banalmente: ciò che si trova fuori la portata del braccio).
La zona intermedia è la parte più critica delle lenti; rappresenta il punto di passaggio dalla zona per lontano a quella per vicino e una progettazione non accurata della zona intermedia può essere pregiudizievole per l'adattamento del soggetto a questo tipo di lenti; il design di questa zona viene anche influenzato dal tipo di utilizzatore; vi sono soggetti infatti che, a motivo della loro professione, devono passare molte volte, e velocemente, da zona a zona mentre altri utilizzano con più prevalenza una zona della lente rispetto all'altra. 
La zona per vicino è una parte piuttosto estesa della lente (20% circa dell'intera superficie) ed è, ovviamente, quella che viene utilizzata per attività che comportino una visione ravvicinata (come, per esempio, la lettura).
La parte della lente che non appartiene alle zone sopradescritte (dette zone funzionali) fa parte della periferia (si parla di zona non funzionale) e viene detta appunto zona periferica; è una zona della lente che viene utilizzata scarsamente e può essere causa di alcuni problemi di tipo adattativo.
Oltre alle lenti multifocali progressive che vengono montate sugli occhiali, sono reperibili in commercio lenti a contatto che svolgono le stesse funzioni con il plus dell'ormai riconosciuta superiore comodità e praticità.
Le lenti multifocali intraoculari – Le lenti multifocali intraoculari (anche cristallini artificiali multifocali o IOL multifocali) sono lenti che vengono impiantate chirurgicamente in sostituzione del cristallino naturale. Anche se i principi di funzionamento non sono uguali a quelli delle lenti multifocali da occhiali, le IOL multifocali hanno le stesse prerogative. Non tutti i soggetti possono ricorrere all'impianto chirurgico di cristallini artificiali multifocali; esistono infatti alcune condizioni che sono causa di esclusione (miopie elevate, maculopatie, glaucomi, astigmatismi superiori a una diottria ecc.). A seconda dei casi, l'impianto di lenti multifocali intraoculari permette di eliminare completamente l'uso degli occhiali, ma non è possibile dare garanzie assolute in questo senso. Per esempio, dopo l'intervento di cataratta sarà senz'altro possibile una riduzione al ricorso agli occhiali, ma non la loro completa eliminazione, perlomeno nella stragrande maggioranza dei casi. Esistono alcune problematiche legate all'impianto di IOL multifocali; le principali sono relative alla difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti vicini; infatti, mentre la visione a distanza è fin da subito eccellente, non è poi così raro che debbano trascorrere alcune settimane prima che i soggetti riescano ad avere una visione ottimale per le immagini a breve distanza; è infatti possibile che per la lettura si sia costretti ad avvicinare il libro o il giornale più di quanto non si farebbe leggendo con l'ausilio degli appositi occhiali. La visione intermedia è normalmente buona, ma alcuni soggetti potrebbero essere costretti a ricorrere all'ausilio di occhiali; possono inoltre verificarsi alcuni problemi durante la visione serale o notturna (abbagliamenti o aloni causati da luci artificiali); non sono quindi lenti consigliabili a quei soggetti che, per ragioni professionali, sono costretti a guidare spesso dopo il tramonto del sole (camionisti, tassisti ecc.).


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