Per sapere tutto sulla corsa
Il test per i 5000 m
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In estate molti runner si dedicano a distanze brevi senza conoscere esattamente il loro valore. Non aiuta nemmeno la partecipazione alle classiche gare serali, nelle quali la misurazione è spesso talmente approssimativa da risultare inutile.
Il risultato è sovente una sconsiderata condotta di gara (partenza troppo forte) oppure una sottoprestazione (si parte come in una maratona…), senza utilità alcuna ai fini allenanti. Infatti si deve considerare che allenamenti tipo corto-massacrante o corto-lento non sono considerati dai fisiologi dello sport come utili, anzi.
Nella sezione Wellrunness descriviamo alcuni test che possono servire a conoscersi meglio, senza avere la necessità di un impegno agonistico. Un'osservazione corretta è che sono test classici da pista, mentre molti runner hanno propri percorsi accuratamente misurati, ma non circolari e soprattutto segnati solo al chilometro.
Per chi ha a disposizione un classico percorso su strada è disponibile un test molto semplice per la valutazione del proprio potenziale sui 5000 m. Il test è il seguente:

3000 m + 3' di recup. da fermo + 2000 m + 2' di recup. da fermo + 1000 m + 1' di recup. da fermo + 1000 m.

test 5000 mDovrebbe essere corso al ritmo dei 5000, in condizioni di freschezza ottimali e in buone condizioni ambientali.
Considerando che, pur in condizioni di riposo, il rendimento in allenamento non è uguale a quello in gara (in caso contrario è consigliabile cercare di capire il perché di una situazione francamente anomala), la media finale al chilometro dà il ritmo gestibile su un 5000 m.
Per esempio, se i dati di Mario sono:
12'45" – 8'12" – 4'09" – 4'05" per un totale di 29'11" su 7 km, cioè una media di 4'10"1 al km, questa è la media che ragionevolmente (cioè con condotta di gara uniforme) Mario riuscirebbe a tenere su un 5000 m, quindi lo correrebbe in 20'50" circa. 
I vantaggi del test - Nel caso si abbia la tendenza a partire troppo forte, si noterebbe un 3000 troppo veloce rispetto alle altre prove, ma per lo meno il recupero consentirebbe di avere un dato realistico sui 5000 m perché non ci sarebbe il crollo del "partente folle", crollo che avviene quasi sempre fra i 3000 e i 4000 m.
Nel caso si abbia la tendenza a partire troppo piano, i 1000 finali risulteranno decisamente troppo veloci rispetto alla media.
I due paragrafi appena riportati ci dicono che il test ci permette di valutare anche la nostra strategia di gara, evidenziando le lacune più evidenti.
Il test viene recuperato molto prima di un 5000; dobbiamo ricordare che il recupero da una gara (a parità di altri fattori, in primis il grado di allenamento alla distanza) dipende dalla percentuale della stessa che abbiamo corso in crisi. In genere in un 5000 per lo meno per metà gara si corre in notevole debito fisiologico, mentre con prove ripetute, i recuperi accorciano i tempi di crisi.  


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