La dieta a zona nello sport
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Si deve precisare che attualmente la situazione è decisamente diversa negli Stati Uniti (la patria del modello alimentare) rispetto a quella del nostro paese. Negli USA la dieta a zona è in forte e inarrestabile declino, mentre in Italia si assiste a una sua tenuta. Osserviamo i dati desunti da Google Trends.
Nella prima immagine, abbiamo i risultati per la ricerca di "zone diet" (le lettere si riferiscono ad articoli sull'argomento usciti alla data corrispondente); nella seconda quelli di "dieta a zona".
Google Trends - Ricerca di "diet zone"

Google Trends - Ricerca di "dieta a zona"
Come si può notare, negli USA la disaffezione verso questo modello alimentare è notevole, mentre in Italia c'è ancora un notevole interesse. Se è pur vero che i dati italiani sono distorti da un comunque maggior tasso di crescita della Rete (che in Italia è in forte ritardo rispetto agli USA), sicuramente nel nostro Paese la zona tiene; probabilmente ciò è dovuto al fatto che molti professionisti (personal trainer, dietologi ecc.) l'avevano sposata qualche anno fa e continuano a proporla per la pigrizia di non vederne i limiti. Si noti infine che anche in Italia c'era una comunque evidente flessione dal 2005 alla fine del 2008; il picco che si vede all'inizio del 2009 è dovuto probabilmente a qualche evento che mi è ignoto (sempre da Google Trends si nota che a Brescia c'è la maggior concentrazione di chi ha ricercato la stringa).Il giudizio dopo dieci anni - Sicuramente la dieta a zona ha avuto il merito, alla fine degli anni '90, di mettere in discussione i modelli alimentari tradizionali, ma non è stata in grado di essere vincente per la troppa fretta di proporsi. I numerosi errori, le incoerenze, le ortoressie (si veda l'articolo generale sulla dieta a zona) hanno portato i suoi "sostenitori" a proporla in mille salse e in mille versioni con il risultato di sminuirne il contenuto scientifico e la credibilità generale.
In campo sportivo
Se nelle palestre e nei centri di dimagrimento viene ancora proposta con lo scopo di giustificare un insieme di regolette sensate (riduzione della calorie, aumento della quota proteica, diminuzione dei carboidrati ecc.) dietro a un nome a effetto, in campo sportivo si assiste a un progressivo abbandono.Nel mondo del body building si è sempre molto inclini a cercare nuove (e improbabili) soluzioni per aumentare i propri muscoli oltre misura in modo naturale (?): dopo un incredibile successo iniziale, è stata sostituita da altri modelli e personalizzazioni.
In sport più aerobici come ciclismo e corsa, nessuno ha potuto negare che la zona classica avrebbe effetti devastanti, se non altro sulle riserve di glicogeno. Ecco allora gli adattamenti (alcuni anche a firma di nomi prestigiosi) che di fatto vogliono vendere una semplice buona e sensata alimentazione come "zona", con tante deroghe dai dettami originali che il povero Sears, creatore della zona, sarebbe inorridito per le modifiche alla sua creatura.
Da un punto di vista pratico non esiste nessun campione olimpico di discipline basate sulla prestazione fisica (dove cioè la componente "abilità" gioca un ruolo nullo o marginale) che abbia sostenuto di seguire la zona, attribuendole il merito di essere riuscito ad arrivare dove è arrivato.
In una recente intervista (2009) Barry Sears ha sostenuto che "la dieta a zona è il miglior modello alimentare per lo sportivo, cosa provata dai 25 campioni olimpici che ho seguito nelle ultime olimpiadi". A prescindere dal fatto che "seguire un campione" è un'affermazione del tutto generica, spesso utilizzata da allenatori, preparatori, medici ecc. per indicare semplici contatti, la convinzione di Sears è un grossolano errore logico che può far colpo solo su chi razionalmente ha poco spirito critico, è un chiaro esempio di seminformazione. Nelle ultime tre olimpiadi almeno 1.000 sono state le medaglie d'oro in sport dove la prestazione -e non l'abilità- era determinante; usando lo stesso ragionamento di Sears, ben 975 campioni non hanno usato la zona: come si fa ad affermare che è il modello migliore?
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