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Il CroSpow e il runner
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Il CroSpow® appartiene a una famiglia d'attrezzature (CroSystem®) applicabili nell'ambito della riabilitazione, del fitness e dello sport agonistico. Consiste nell'applicazione di vibrazioni (segnale meccanico) agli arti (gambe o braccia). Senza addentrarsi troppo approfonditamente nella metodica (specificatamente esplicata nel sito della casa produttrice) si può cogliere una certa analogia con la pedana NEMES di Bosco. La differenza principale è che tramite la pedana NEMES la vibrazione è applicata all'intero corpo (da qui la dicitura Whole Body Vibrator); in altre parole il soggetto è in piedi sulla pedana, quindi l'intero corpo subisce l'effetto delle vibrazioni. Nel CroSpow® invece le vibrazioni sono applicate localmente (per esempio solamente agli arti inferiori). 
Effetti presunti - Permette un miglioramento della performance muscolare tramite un perfezionamento dell'economia dei movimenti (risparmio energetico). Secondo la casa produttrice, gli effetti positivi di un trattamento con quest'attrezzo sono prodotti prevalentemente da un miglioramento dei fattori nervosi coinvolti nel movimento. 
La strategia pubblicitaria della casa produttrice parte dal presupposto che le vibrazioni applicate all'intero corpo (WBV) abbiano gravi controindicazioni, perciò le migliori sono quelle applicate localmente, vale a dire quelle del CroSystem®. Si tratta però di un classico caso di seminformazione; andiamo a vedere il perché:
  • CroSpowl'affermazione che le WBV sono dannose è conclusa da un numero cospicuo di ricerche bibliografiche (opportunamente citate e riassunte); andando però a rileggersi dette ricerche si scopre che sono quasi tutti studi a carattere epidemiologico che riguardano lavoratori sottoposti per molte ore al giorno a vibrazioni, oppure sperimentazioni su ratti (sottoposti a 5 ore di vibrazioni al giorno) o che utilizzano vibrazioni a frequenze più basse di quelle utilizzate con la NEMES. In altre parole non sono ricerche che utilizzano la NEMES in condizioni standard.
  • L'affermazione che le vibrazioni applicate localmente sono efficaci per migliorare le qualità neuromuscolari è dedotta da un numero (attualmente) scarso di ricerche scientifiche per confermare tale tesi; le poche ricerche che hanno trovato effetti positivi sulla performance avevano utilizzato e verificato gli effetti delle vibrazioni locali sulle braccia (poco importanti per il runner) [1-2]. Inoltre non sono presenti confronti con le WBV in termini d'efficacia.
Conclusioni - Attualmente, (cioè in base alla bibliografia scientifica attuale) ci sentiamo di sconsigliare l'utilizzo del CroSpow® per il runner.
L'utilizzo del CroSystem® potrebbe trovare però applicazione nella riabilitazione neuromotoria; per ulteriori precisazioni si consiglia di consultare personale qualificato.
Concludiamo con il ribadire che ogni volta che il runner si pone il problema dell'utilizzo di una strumentazione per migliorare la performance deve considerare:
  • i costi;
  • l'effettiva utilità (deducibile in particolar modo dalla ricerca bibliografica sull'argomento);
  • la fruibilità, ovvero la facile accessibilità a tale mezzo;
  • il rapporto efficacia/tempo impiegato, nei confronti dei mezzi tradizionali di allenamento.
Bibliografia
[1] Bosco C, Cardinale M, Tsarpela O. Influence of vibration on mechanical power and electromyogram activity in human arm flexor muscles. Eur J Appl Physiol Occup Physiol. 1999 Mar;79(4):306-11.
[2] McBride JM, Porcari JP, Scheunke MD. Effect of vibration during fatiguing resistance exercise on subsequent muscle activity during maximal voluntary isometric contractions. J Strength Cond Res. 2004 Nov;18(4):777-81.
[3] www.nemoco.it


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