La valutazione della condizione atletica del calciatore
di L. Melli - Copyright by THEA
2005
Per questi motivi, il gioco del calcio si può considerare come uno sport con elevata componente di destrezza e applicazione cognitiva, con il coinvolgimento dei metabolismi aerobici ed anaerobici; sempre dal punto di vista condizionale risulta importante l'esplosività, la rapidità e la capacità di reiterare sforzi intensi senza calo della potenza.
Il metodo di valutazione ideale per il calcio è la match-analysis: senza approfondire eccessivamente (la traduzione dice già molto: analisi della partita), possiamo dire che consiste nell'analisi minuziosa (quantitativa) dei movimenti dei giocatori durante la partita tramite immagini o l'utilizzo del GPS o dell'LPS.
Questi mezzi, come altri mezzi utilizzati dalle squadre professionistiche, sono molto costosi e le squadre dilettantistiche (in particolar modo delle categorie inferiori) non possono permetterseli.
Quali sono allora i mezzi ideali per la valutazione funzionale delle squadre dilettantistiche di medio/basso livello?
Prima di tutto occorre individuare le qualità da valutare:- Potenza aerobica: importante perché permette di avere un recupero più veloce, di accumulare più glicogeno e di compiere un maggior numero di sprint contrastando efficacemente gli effetti della fatica [2].
- Esplosività: importante nei salti e nelle partenze; il giocatore compie un numero considerevole di sprint di poche decine di metri, per cui, l'essere dotati di esplosività permette di compiere accelerazioni efficaci e di arrivare prima degli avversari sul pallone.
- Rapidità: il giocatore di calcio deve essere anche rapido, cioè deve districarsi in movimenti non solo lineari, ma che si adattano alle situazioni di gioco, cioè con frequenti cambi di direzione.
- Potenza aerobica: molti pensano che l'ideale sia il test di Leger, un test economico che si può eseguire facilmente con un minimo di esperienza. In realtà esistono test da campo ancora più semplici ed egualmente affidabili, per esempio il test dei 7' (simile al test di Cooper, ma dura 7' invece di 12'); questo test permette di individuare la massima velocità aerobica che, per comodità, corrisponde a quella ideale da utilizzare negli allenamenti intermittenti per lo sviluppo della potenza aerobica. Il risultato del test sono i metri percorsi nei 7'.
-
Esplosività:
salto in lungo da fermo; si pone il giocatore con le punte dei
piedi dietro una linea e lo si invita a fare un salto in lungo (con partenza
da fermo e con precaricamento di braccia e gambe); si effettuano 3-5 prove
(con adeguato recupero) e si riporta come risultato la distanza maggiore. È
una variante del
test di Sargent/.. - Rapidità: test navetta 10 + 10 m; il giocatore viene invitato a compiere il percorso (vedi figura a fianco) di andata e ritorno di 10 m girando all'esterno del cono; si misura il tempo impiegato. Anche in questo test si effettuano 3-5 prove (la partenza viene data da chi effettua la misurazione del tempo) con recupero totale tra le prove. Si riporta come risultato, il tempo minore.
Considerazioni importanti
- Ordine delle prove: test esplosività -> test rapidità -> test della potenza aerobica.
- Riscaldamento: nella fase finale deve prevedere movimenti ad alta intensità con cambi di direzione; sempre nella parte finale, la sollecitazione dell'apparato cardiovascolare deve essere almeno pari a quella che poi verrà sostenuta durante il test dei 7'.
- Apprendimento delle modalità dei test: le prime volte (in particolar modo durante la fase pre-campionato) è possibile riscontrare errori nella distribuzione dello sforzo nel test dei 7'. Questi primi dati saranno quindi da prendere con la dovuta cautela; durante i primi allenamenti, i giocatori dovranno essere sensibilizzati a tali andature tramite esercitazioni propedeutiche come allenamenti intervallati su distanze diverse.
- Preparazione al protocollo: i test devono essere eseguiti almeno 72 ore dopo una partita e 48 ore dopo l'ultimo allenamento impegnativo.
- Standardizzazione del protocollo: le modalità di esecuzione (riscaldamento, ordine delle prove, incitamento da parte degli operatori, modalità di svolgimento ecc.) devono essere mantenute le stesse ogni volta che si esegue il protocollo. Altro elemento importante è la superficie sul quale vengono effettuati i test; occorre quindi scegliere superfici, le cui condizioni con il variare delle stagioni, rimangano costanti.
- Quando valutare: all'inizio e alla fine della preparazione pre-campionato, a metà e alla fine del girone d'andata, all'inizio del girone di ritorno (solitamente dopo la pausa invernale) e a metà girone di ritorno.
- Trattamento dei dati: senza addentrarsi eccessivamente in calcoli statistici, è consigliabile calcolare almeno la media dei valori (della squadra) di ogni test; per ottenere il valore medio è sufficiente sommare i risultati (di un singolo test) di ogni giocatore e dividere tale somma per il numero dei giocatori.
[1] Bangsbo J. La preparazione fisica nel calcio. Teknosport Libri. Ancona
[2] Wisloff U, Salveson R, Sigmunsdstad E. Lo Sviluppo della Prestazione nel calcio, Teknosport Libri, Ancona; 2001.
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