La rigenerazione
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La rigenerazione non va confusa con l'allenamento di mantenimento; la differenza principale è lo stato del soggetto: quando si parla di mantenimento lo stato atletico del soggetto non è in discesa, mentre quando si parla di rigenerazione sì. Le strategie sono pertanto nettamente diverse.
Rigenerazione fisica - La condizione psicologica è buona, il soggetto è motivato all'esecuzione del normale allenamento, ma i risultati sono decisamente inferiori alle attese. Se il carico di lavoro precedente non è stato particolarmente elevato (è importante giudicarlo non in valore assoluto, ma percentuale: per esempio per un principiante passare da 20 a 30 km a settimana equivale aumentare di un 50% il proprio carico!), è necessario escludere cause organiche. L'indagine non necessariamente porta a scoprire una situazione patologica; può semplicemente evidenziare una difficoltà climatica (il soggetto è uno stagionale), una difficoltà d'adattamento (cambio di percorso, di gruppo ecc.) o un errore nell'allenamento. In quest'ultimo caso si tratta molto spesso di una variante introdotta nell'ultimo periodo. Ovvio che in questi casi per rigenerare l'atleta è necessario eliminare la causa.
Più spesso la rigenerazione fisica è necessaria dopo un periodo di allenamento o agonistico particolarmente stressante. Il primo caso (stress da allenamento) rivela un errore di programmazione perché la finalità dell'allenamento è proprio quella di non superare mai il confine con l'inversione della prestazione. Il secondo caso è invece "fisiologico" perché dopo un periodo agonistico particolarmente duro è normale avere le pile scariche.
Poiché la parte psicologica è intatta, la rigenerazione fisica passa
attraverso:- riduzione della quantità
- eliminazione della qualità
- sport alternativi.
Rigenerazione psicologica - L'atleta non è in cattive condizioni, ma le motivazioni sono scadute a tal punto da rendere pesante ogni allenamento od ogni impegno agonistico. Si può definire rigenerante tutto ciò che
- ripristina le vecchie motivazioni
- crea nuove motivazioni.
Rigenerazione psico-fisica - È la strategia necessaria per uscire dalla somma delle due condizioni precedenti, uno stato che si indica talvolta con l'espressione nausea sportiva. In questo caso non esiste che una soluzione:
riposo o sport alternativo.
Durante questo periodo si applicherà la revisione delle motivazioni descritta nel caso di rigenerazione psicologica.La rigenerazione psico-fisica è un metodo che funziona bene, tant'è che è adottato da moltissimi sportivi a livello amatoriale: staccano la spina per uno o due mesi all'anno e poi ricominciano. Questa strategia dovrebbe invece considerarsi eccezionale (cioè un rimedio d'emergenza) perché periodi di sosta così lunghi sono i responsabili più diretti dell'invecchiamento atletico.
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